B&B a luci rosse nel centro storico di Caserta, i residenti protestano
Nel centro storico di Caserta sono in corso verifiche orientate a chiarire un presunto circuito di prostituzione contenuto all’interno di strutture ricettive. Le attività investigative, avviate su segnalazioni circostanziate, interessano una porzione della città centrata tra via San Carlo, corso Trieste e via Roma, aree che convivono con la vita quotidiana degli abitanti e degli operatori turistici.
centro storico di caserta nel mirino delle forze dell’ordine
Un esposto presentato dall’amministratore di un condominio situato nel centro storico ha avviato il procedimento, concentrando l’attenzione su due appartamenti al piano terra, formalmente destinati a B&B ma descritti da testimoni come vere e proprie case d’appuntamenti. I condomini riferiscono un flusso intenso di visitatori, soprattutto di notte, che transitano tra gli alloggi e i passaggi comuni dello stabile, generando perturbazione della quiete e percezione di insicurezza tra le famiglie.
case d’appartamenti nel centro storico: segnalazioni e contesto
Secondo quanto riportato nell’esposto, gli accessi avverrebbero quotidianamente e con particolare intensità nelle ore notturne. Le presunte attività hanno spinto l’amministratore a chiedere interventi adeguati per ripristinare la sicurezza e la serenità delle abitazioni circostanti. Le strutture interessate, nonostante la denominazione di B&B, sono al centro delle indagini per verificare la conformità amministrativa, fiscale e contrattuale delle attività ospitate.
prostituzione e attività legate: l’indagine in corso
Le dinamiche descritte includono un flusso costante di persone e un trattamento che, secondo le testimonianze, suggerisce l’esistenza di una rete che potrebbe collegare gli alloggi a forme di sfruttamento. Le verifiche mirano a stabilire responsabilità penali dei proprietari degli immobili e a verificare la regolarità amministrativa delle strutture.
precedenti nella regione: Macerata Campania e Casapulla
Riferimenti a episodi analoghi evidenziano una dinamica ricorrente nel territorio. L’estate scorsa, un blitz a Macerata Campania ha coinvolto un Bed and Breakfast noto per transiti di prostitute e transessuali; l’indagine è stata complessa, con intercettazioni derivanti dalla denuncia di un cliente, sequestri di faldoni contabili e registri delle presenze. L’omertà di alcuni residenti ha rallentato l’azione giudiziaria. Due anni prima, a Casapulla fu pubblicizzato online come centro di bellezza e benessere, ma gli accertamenti rivelarono prestazioni diverse. Durante la perquisizione, sono stati trovati e sequestrati oli, tonici e stimolanti, nonché una somma contante di 560 euro. Tre donne, una 37enne, una 40enne e una 54enne di nazionalità cinese, furono denunciate per violazione delle norme sulla prostituzione.
stato attuale delle indagini e obiettivo delle autorità
Le attività investigative proseguono con riservatezza: gli inquirenti incrociano i dati provenienti dai portali di prenotazione online con le testimonianze raccolte per verificare se dietro la facciata di un alloggio si nasconda un’organizzazione dedita al favoreggiamento della prostituzione. L’obiettivo è restituire decoro e sicurezza a un quartiere che rappresenta il biglietto da visita della città.
