Blue Monday 2026: come trasformare il "lunedì più triste" in un'opportunità positiva

Giampiero Colossi • Pubblicato il 16/01/2026 • 4 min

Il Blue Monday è un fenomeno mediatico ricorrente a gennaio, definito come il giorno più triste dell’anno. Quest’anno cade il 19 gennaio e, pur avendo origine commerciale, resta al centro di discussioni pubbliche su benessere e gestione delle emozioni durante l’inverno.

blue monday: origine e mito mediatico

La nascita del concetto risale al 2005, quando una campagna promozionale di Sky Travel associò il giorno a una formula che teneva conto di clima, debiti post‑festivi, tempistica dal Natale e motivazione. In quel contesto fu attribuita la paternità al nome di uno psicologo, Cliff Arnall, come parte di una trovata di marketing volta a generare curiosità e condivisione.

Nomi associati al tema:

  • Cliff Arnall

blue monday e percezione pubblica e validità scientifica

La comunità scientifica ha messo in evidenza che la teoria non possiede fondamenti empirici solidi, e che non esistono studi clinici affidabili che dimostrino una maggiore tristezza in un lunedì specifico di gennaio rispetto agli altri giorni. La forza del mito risiede però in un riflesso di un fenomeno reale: nei mesi invernali molte persone sperimentano un calo di energia e di umore, influenzato da giornate più corte, ridotta esposizione alla luce e routine meno stimolante.

Il Blue Monday si è diffuso soprattutto perché fornisce una cornice narrativa immediata per emozioni complesse. Dare un nome a uno stato d’animo facilita la sensazione di comprensione e vicinanza, trasformando una sensazione diffusa in qualcosa di riconoscibile e condiviso dai media e dalle campagne comunicative.

blue monday e salute mentale: riconoscere i segnali reali

Nonostante l’origine commerciale, molte persone vivono davvero un calo energetico o d’umore durante questo periodo. La combinazione tra meno luce solare, ritorno alle routine, pressioni per i buoni propositi e stanchezza post‑feste può incidere sul benessere emotivo. In taluni casi tali sintomi si inseriscono nella depressione stagionale o disturbo affettivo stagionale (SAD), condizioni cliniche che richiedono valutazione e approccio professionale.

È cruciale distinguere tra una fiacca emotiva passeggera e segnali di disagio prolungato. Intervenire precocemente con supporto psicologico è essenziale quando i sintomi compromettono significativamente la quotidianità e la qualità di vita.

blue monday: strategie per trasformare il giorno in benessere

esci all’aria aperta e cerca la luce naturale

Anche in giornate grigie, l’esposizione alla luce naturale aiuta a regolare l’orologio biologico e a favorire la produzione di serotonina, con benefici sull’umore. Bastano pochi minuti di passeggiata per percepire una differenza tangibile.

muoviti e attiva il corpo

L’attività fisica stimola ormoni del benessere come endorfine e dopamina, contribuendo a ridurre lo stress. Anche una breve sessione di movimento, una danza domestica o una pedalata possono avere effetti positivi sull’umore.

coltiva connessioni sociali

Stare in contatto con amici o familiari, anche solo per una chiacchierata o una videochiamata, contrasta la sensazione di isolamento e nutre il senso di vicinanza sociale.

limita il tempo davanti agli schermi

Una gestione mirata dei tempi di utilizzo di dispositivi digitali e social può ridurre ansia e pensieri negativi, favorendo spazi per hobby, lettura o relax.

pratica la gratitudine

Registrare tre elementi di gratitudine quotidiana è una pratica di psicologia positiva che sposta l’attenzione verso aspetti positivi e riduce la ruminazione negativa.

mindfulness e meditazione

Attività come meditazione e respirazione guidata contribuiscono a calmare la mente, diminuire lo stress e aumentare la presenza nel momento presente.

programma un’attività piacevole

Organizzare un piccolo impegno sociale o formativo, come una cena tra amici o una breve lezione, può offrire un obiettivo positivo e un momento di soddisfazione personale.

blue monday come opportunità, non condanna

In definitiva, il Blue Monday resta un simbolo culturale più che una realtà scientifica. Il periodo di gennaio può comunque essere impegnativo a livello emotivo, e le pratiche indicate offrono strumenti concreti per prendersi cura del benessere quotidiano, migliorare le relazioni sociali e instaurare abitudini salutari. Un momento etichettato come triste può, se affrontato con una prospettiva mirata, trasformarsi in promemoria per vivere meglio durante tutto l’anno.

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Blue Monday 2026: come trasformare il "lunedì più triste" in un'opportunità positiva
Categorie: Cronaca

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