Bruno Petrone accoltellato a Chiaia: i quattro minorenni restano in carcere

Giampiero Colossi • Pubblicato il 16/01/2026 • 3 min

In un contesto urbano della zona dei baretti di Chiaia, si è consumato un episodio di violenza che ha coinvolto un giovane calciatore. La vicenda è stata oggetto di attenzione investigativa e giuridica, con una decisione che ha confermato la detenzione per quattro minorenni e con aggiornamenti sulle condizioni di salute della vittima. L’evento ha evidenziato come una lite possa degenerare rapidamente e diventare un fatto giudiziario di rilievo pubblico, seguito con attenzione dalle autorità e dalle comunità sportive locali.

aggressione a bruno petrone a chiaia: quadro generale e protagonisti

La vittima è un calciatore di 18 anni, Bruno Petrone, affiliato alla U.S. Angri 1927, ferito a petto e fianco durante l’intervento che è durato tredici secondi. L’aggressione è avvenuta nella notte tra il 26 e il 27 dicembre, quando il gruppo di aggressori si è presentato in via Bisignano, entrando nella cosiddetta zona dei baretti di Chiaia con due motociclette. Il gruppo era composto da un 15enne e tre 17enni, ritenuti responsabili del tentato omicidio, e hanno strutturato l’azione in seguito a una controversia sorta in precedenza per motivi ritenuti futili. Petrone è stato ricoverato in condizioni gravi, dopo un intervento chirurgico volto all’asportazione della milza.

Le indagini hanno ricostruito la dinamica: gli aggressori si sono incontrati con la vittima e hanno sferrato colpi in rapida successione, quindi si sono dati alla fuga. Le fonti investigative indicano una possibile relazione tra l’episodio e una spedizione punitiva originata nel quartiere Barra. Durante l’attività investigativa sono stati raccolti numerosi elementi: testimonianze raccolte presso i luoghi dell’evento e la visione dei filmati di sorveglianza di un locale, che hanno contribuito a chiudere il cerchio sulle responsabilità.

Dal fronte clinico, Petrone ha superato la fase più critica relativa all’intervento; l’ospedale ha comunicato una progressiva stabilizzazione, con una foto pubblicata dalla sua squadra che lo ritrae ridacchiante e con messaggi di incoraggiamento. Secondo quanto riferito, la situazione postoperatoria ha richiesto un periodo di recupero, ma non emergono indicazioni di ulteriori complicazioni gravi in tempi immediatamente successivi.

aggressione a bruno petrone a chiaia: esito giudiziario e detenzione

Il Riesame ha mantenuto in carcerazione i quattro minorenni coinvolti nell’episodio, mentre restano in atto le valutazioni relative ai profili di responsabilità e all’eventuale premeditazione. Gli aggressori si sono costituiti poco dopo l’aggressione, admitendo la partecipazione allo scontro ma negando fortemente una premeditazione dell’azione. Le loro difese hanno incentrato la difesa su una prospettiva di spontaneità dell’evento, attribuendo la rissa a una dinamica conflittuale derivante da motivi non pianificati.

aggressione a bruno petrone a chiaia: stato di salute e aggiornamenti

La comunicazione ufficiale sull’andamento clinico evidenzia una ripresa incoraggiante per Petrone, con la conferma di una salute che sta tornando alle normali evoluzioni dopo l’operazione. Il decorso non ha registrato complicazioni rilevanti, e la squadra sportiva ha espresso fiducia nel recupero completo del proprio tesserato, auspicando un rientro in campo non appena le condizioni lo permetteranno.

Elenco delle figure citate nel testo:

  • Bruno Petrone
  • Caterina Amodeo
  • Maria Angela Covelli
  • Mirko Montesarchio
  • Domenico Pennacchio
Bruno Petrone
Categorie: Cronaca

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