Cantieri stradali a Mondragone: il clan mira al controllo e attende il

Giampiero Colossi • Pubblicato il 05/01/2026 • 4 min

Un quadro dinamico delle reti criminali della camorra casertana emerge dalle ultime attività della Direzione distrettuale antimafia di Napoli, dove una serie di incontri, dialoghi e riferimenti evidenzia come ex detenuti e protagonisti storici abbiano riacceso contatti e seguano schemi già noti. Le indagini delineano un sistema relazionale in cui figure di rilievo tornano a muoversi insieme, mantenendo vivi legami e prospettive criminali nel tempo.

camorra casertana: le inchieste della dda di napoli svelano movimenti e reti tra ex detenuti e capi storici

ritorni a schemi consolidati tra ex detenuti e figure storiche

Le attività investigative hanno mostrato come Antonio Mezzero, nella sua posizione di riferimento, abbia riallacciato contatti con esponenti quali Elio Diana di Casale di Principe e Pasquale Apicella, detto ’o bellomm, con riferimenti a ambienti riconducibili agli Zagaria. Dinamiche simili erano emerse in precedenti procedimenti riguardanti altri soggetti di rilievo e, nello stesso periodo, anche nell’operazione che colpì i Bidognetti nel 2022.

gli incontri nell’abitazione di pastorano

Un rilievo decisivo riguarda una serie di incontri avvenuti presso l’abitazione di Giovanni Di Gaetano, a Pastorano. Tra i presenti figura Luigi Fragnoli, fratello del boss Giacomo Fragnoli. Le intercettazioni ambientali hanno fornito un quadro chiaro di relazione consolidata tra le persone coinvolte. Durante un colloquio del 27 maggio, Di Gaetano chiede a Fragnoli disponibilità per reperire due giovani in vista di una spedizione punitiva collegata a una vicenda estorsiva, con Fragnoli che manifesta piena disponibilità e poi riconsidera la tempistica.

il progetto operativo e le condizioni di salute dei referenti

Il 2 luglio, in un nuovo incontro, i due tornano sull’argomento e Di Gaetano esplicita che l’azione estorsiva dovrebbe avvenire pochi giorni prima di Natale. Fragnoli risponde affermativamente e Di Gaetano definisce la linea operativa: attendere la vittima fuori dall’esercizio commerciale e colpirla, specificando l’obiettivo economico. Nel corso della stessa conversazione emergono riferimenti alla salute di Alfonso Cacciapuoti, identificato come “zio Alfonso”, boss storico dei Casalesi sul Basso Volturno, tornato in libertà nel 2023, e di Antonio Mezzero, Tonino, anch’egli sottoposto al regime carcerario dall’ottobre 2024. Questi passaggi costituiscono una conferma della persistenza di un circuito relazionale tra figure di primo piano della camorra casertana.

ruolo delle imprese locali e riflessioni sull’estorsione ai cantieri

Prima di concludere l’incontro, Fragnoli introduce un ulteriore tema relativo alla presenza di diverse ditte impegnate nella manutenzione stradale e nel rifacimento dell’asfalto nel comune di Mondragone. Sottolinea l’esistenza di imprese riconducibili all’area di Casale di Principe e chiede se siano state già avvicinate da eventuali interlocutori o se debbano ancora essere contattate, aprendo alla possibilità di “guadagnare qualcosa di soldi veramente” previo confronto con zio Alfonso. Di Gaetano mostra interesse, concordando su una verifica preliminare.

posizioni e stato delle indagini sui protagonisti

Nel corso dell’inchiesta, né Luigi FragnoliAlfonso Cacciapuoti risultano indagati nel procedimento che ha portato all’arresto di Di Gaetano per estorsione. Per quanto riguarda Cacciapuoti, citato nel dialogo come possibile interlocutore, non emergono al momento azioni o condotte operative attribuibili al boss di Grazzanise nella parte dell’indagine resa nota. Il riferimento resta di contesto e testimonia un scenario in cui ex detenuti e figure storiche continuano a confrontarsi secondo schemi mafiosi, restando da accertare eventuali comportamenti illeciti successivi.

sfere di responsabilità e stato degli arresti

In una precedente fase, Fragnoli era stato arrestato per un episodio violento legato a motivi sentimentali, riferito a un raid armato contro l’abitazione di una donna, ed è stato disposto il divieto di dimora. Il focus resta sulla dinamica di contatti, riunioni e riflessioni sull’opportunità di coordinare nuove azioni illecite nel contesto locale.

personaggi citati nelle indagini

Nel testo emergono diverse figure chiave, denotate come referenti o interlocutori nelle conversazioni intercettate. Di seguito un elenco dei nomi principali menzionati nelle descrizioni investigative:

  • Giovanni Di Gaetano
  • Luigi Fragnoli
  • Alfonso Cacciapuoti
  • Antonio Mezzero
  • Elio Diana
  • Pasquale Apicella, detto ’o bellomm
  • Giacomo Fragnoli
  • Aldo Picca
  • Nicola Pezzella Palummiello
Luigi Fragnoli di Mondragone, Giovanni Di Gaetano di Pastorano e Alfonso Cacciapuoti di Grazzanise
Categorie: Cronaca

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