Capodanno, 57 feriti: turista perde tre dita, accende un altro petardo e finisce di in ospedale
Le celebrazioni di Capodanno hanno lasciato sul territorio napoletano una traccia significativa di feriti legati all’uso improprio di botti. I dati della questura delineano un contesto ancora segnato da episodi di pericolo e da un impatto sanitario rilevante, nonostante le campagne di sensibilizzazione e i controlli in vigore.
feriti capodanno napoli: bilancio e contesto
Secondo i dati forniti dalla questura, sono 57 le persone ferite nell’area napoletana, di cui 11 minori. La ripartizione indica 42 feriti in città (con 7 minori) e 15 feriti in provincia (con 4 minori). Nessun minore risulta in condizioni gravi: tutti sono stati dimessi in giornata con prognosi di pochi giorni. Rimangono 16 feriti sotto osservazione.
Una situazione particolarmente delicata è stata segnalata intorno al Pellegrini, dove è stata medicata la persona proveniente da fuori regione: un 24enne di Roma ha perso tre dita di una mano a causa dell’esplosione di un petardo. Dopo le dimissioni, lo stesso ragazzo ha acceso un altro fuoco pirotecnico, ferendosi al volto e a un occhio e ritrovandosi nuovamente in ospedale.
All’alba, la zona di Poggioreale è risultata la più bersagliata: all’esterno erano presenti centinaia di botti, molti inesplosi, con conseguente rischio anche per i cassonetti della spazzatura andati in fiamme. Nonostante l’adozione di ordinanze comunali e le campagne di sensibilizzazione, l’inizio del 2026 restituisce un bollettino sanitario ancora critico.
Il quadro a livello nazionale conferma una tendenza preoccupante: si registrano 283 feriti e una vittima (un uomo deceduto ad Acilia, nel Lazio). In parallelismo, a Milano due dodicenni hanno riportato ferite gravi, tra cui l’amputazione di una mano in uno dei casi. Napoli si distingue come la realtà urbana con il bilancio più pesante tra le aree considerate, evidenziando una continuità di problemi legati all’uso indiscriminato di botti nei festeggiamenti di fine anno.
dati per la citta e la provincia
Nel dettaglio, nell’area di Napoli città si contano 42 feriti di cui 7 minori, mentre in provincia i feriti ammontano a 15 con 4 minori. Nessun minore risulta in condizioni gravi e la maggior parte ha ricevuto dimissioni nella stessa giornata; la porzione restata sotto osservazione ammonta a 16 feriti.
contesto nazionale e confronto con altre realtà
Il quadro nazionale presenta una fotografia condivisa di rischi legati all’uso di botti: 283 feriti e una vittima in Lazio. A Milano, due dodicenni hanno riportato traumi gravi, con la perdita di una mano in uno dei casi. La situazione napoletana resta la più critica tra le aree esaminate, evidenziando una sfida continua tra controlli, vigilanza e consapevolezza pubblica durante i festeggiamenti di Capodanno.
