Case popolari trasformate in roccaforti di droga e armi: 17 indagati
In un contesto urbano consolidato dall’emergenza abitativa popolare, una dinamica criminale prende forma nell’area casertana, evidenziando come il traffico di droga possa intrecciarsi con reti di tipo organizzato. Un’inchiesta della Squadra Mobile di Caserta, coordinata dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, ha portato all’iscrizione di 17 soggetti nel registro degli indagati, tra riferimenti al traffico di sostanze stupefacenti, alla detenzione di armamenti e a condotte di favoreggiamento.
traffico di droga e contesto nell’hinterland di santa maria capua vetere
Nell’ambito delle indagini è emerso un fenomeno di spaccio che si è sviluppato tra Santa Maria Capua Vetere e comuni limitrofi, estendendosi anche a Caserta, Curti, San Tammaro, Maddaloni, Capua e San Prisco tra il 2022 e il 2024. La Procura, guidata da Pierpaolo Bruni, ha definito l’intero quadro accusatorio a carico dei 17 indagati, tra cui spaccio di droga, detenzione illegale di armi e favoreggiamento.
traffico di droga, reti albanesi e collegamenti con la ''ndrangheta
L’inchiesta restituisce un’immagine della rete di approvvigionamento e di gestione dello spaccio, in cui le strutture criminali albanesi assumono un ruolo centrale. Il contesto investigativo evidenzia una connessione con i circuiti della 'ndrangheta calabrese, quanto meno in relazioni e logiche di funzionamento che interessano l’area casertana. Le attività illecite documentate descrivono un percorso che va dall’acquisto di sostanze fino alla commercializzazione al dettaglio sul territorio.
elenco degli indagati principali
La situazione descritta comprende numerosi soggetti residenti nell’area di Santa Maria Capua Vetere e dintorni, con ruoli diversi nell’organizzazione criminale e nelle fasi operative del traffico di droga.
- Eljon Muca
- Festim Pashaj
- Ariedin Muca
- Hajrije Rahman
- Eduart Rena
- Sefer Velu
- Enriko Muca
- Vincenzo Santone
- Ivan Viggiano
- Roberto Toscano
- Chiara Rega
- Palmerino Tagliaferri
- Domenico Talento
- Mihai Memet
- Giovanni Barracano
- Giuseppe Panarella
Specie rilevante è la descrizione di una disponibilità documentata presso un’area dei palazzi Iacp, riferita a tre pistole semiautomatiche, due giubbotti antiproiettile e 25 cartucce, rinvenuti nel marzo di tre anni prima. Le accuse includono la cessione di droga e la gestione illecita di armi, con l’indagine preliminare dichiarata chiusa dalla Procura. Il prossimo passaggio consiste nella valutazione sull’eventuale rinvio a giudizio. Gli indagati sono considerati innocenti fino aSentenza definitiva.
