Clan Casalesi: sequestrati beni per 9 affiliati, l'Antimafia chiede misure cautelari
Nel contesto di un’inchiesta che prende a riferimento il clan dei casalesi operante a Casal di Principe, si delineano dinamiche di estorsione, gestione del noleggio auto, traffico di droga e impiego dei proventi a beneficio dei familiari dei detenuti. L’indagine delle forze dell’ordine ha inizialmente portato la richiesta di 29 misure cautelari nei confronti di altrettanti indagati, con un primo provvedimento che anche in dicembre si è tradotto in cinque arresti.
clan dei casalesi: quadro operativo e profitti illeciti
Il lavoro investigativo evidenzia una struttura dove le attività illecite si intrecciano tra estorsione, furti, ricettazione e traffico di stupefacenti, con una gestione sistemica dei flussi di denaro e beni. L’attenzione giudiziaria ha riguardato principalmente figure legate al nucleo familiare allineate alle direttive del capo, operativo tra le province di Napoli e Caserta. In particolare, tra gli arrestati figurano Pasquale Apicella, noto come 'o bellomm, accusato – tra gli altri reati – di associazione mafiosa, trasferimento fraudolento di beni, estorsione e spaccio; accanto a lui altri quattro soggetti ritenuti parte di un’organizzazione dedita al traffico di droga. La procura della Repubblica di Napoli ha visto opporsi all’esito della decisione iniziale, presentando un ricorso al Tribunale del Riesame per una rivalutazione della custodia cautelare su nove indagati.
indagini, misure cautelari e procedimenti
Nel corso delle verifiche, la Direzione Distrettuale Antimafia ha indicato una serie di soggetti che avrebbero partecipato alle operazioni illecite come esecutori delle direttive impartite dal boss. Tra questi figurano la moglie di Apicella, Maria Giuseppa Cantiello, e il cognato Vincenzo Cantiello, nonché l’\influente coinvolgimento di Salvatore Cantiello Carusiello e la consorte Anna Cerullo. Ulteriori riferimenti includono Anna Cammisa e Augusto Bianco, nonché Daniele Corvino e Silvana Panaro. Per Luigi Corvino l’accusa riguarda la tentata estorsione, finalizzata a ottenere l’intervento di Apicella nel recupero di un credito legato a forniture di materiale edile. Tutti gli indagati sono considerati innocenti fino a sentenza definitiva; nove delle persone libere al momento restano in attesa di valutazioni del Riesame.
reati contestati e ruoli nelle attività illegali
Secondo la Dda, le figure citate avrebbero partecipato a reiterate attività illecite: estorsioni, truffe, ricettazione e traffico di droga, nonché operazioni di trasferimento di beni per evitare flagelli patrimoniali. Inoltre, a seguito delle indagini, si parla di ricezione di denaro e beni di prima necessità provenienti dalle attività criminali gestite dai soggetti di vertice, con particolare attenzione alle ricadute sui familiari dei detenuti.
nominativi principali coinvolti
Di seguito i nomi emersi nel contesto dell’inchiesta, riferiti a figure chiave o vicine al contesto criminale:
- Pasquale Apicella, detto 'o bellomm
- Giuseppe Alfano
- Giovanni Cortese, 'o cavallaro
- Mario Cortese
- Domenico Fontana, 'o malese
- Vincenzo Cantiello
- Maria Giuseppa Cantiello
- Salvatore Cantiello Carusiello
- Anna Cerullo
- Anna Cammisa
- Augusto Bianco
- Daniele Corvino
- Silvana Panaro
- Luigi Corvino


