Divieto di funerali per la madre dell'ex boss Iovine
Un provvedimento ufficiale ha imposto un cambiamento radicale nelle esequie di Filomena Buonanno, vietando la celebrazione in forma pubblica e solenne e impedendo l’allestimento di cortei di persone o veicoli. La decisione della Questura risponde a esigenze di ordine e sicurezza pubblica, auspicando una gestione discreta della cerimonia. Il divieto nasce dalla necessità di evitare notti e tensioni che potrebbero derivare da un contesto familiare e criminale complesso, con particolare riferimento all’attività criminale nel territorio casertano. L’ordinanza stabilisce quindi una modalità operativa che privilegi il trasferimento diretto della salma, lungo itinerari ridotti e sotto il controllo delle forze dell’ordine, per limitare ogni possibilità di incidenti o pressioni esterne.
funerali vietati dalla questura: motivi e misure
l'ordinanza della questura è motivata dall’esistenza di rapporti familiari stretti con Antonio Iovine, conosciuto come ’o ninno, indicato come esponente di primo piano del clan dei casalesi. il contesto è descritto come ancora attivo sul territorio casertano, con precedenti penali che includono associazione mafiosa, estorsioni, omicidi e altri reati di grave allarme sociale.
ordinanza della questura: contenuti e finalità
Nel testo dell’atto si richiama il contesto familiare della defunta, madre di Antonio Iovine, e si sottolinea che il sodalizio resta considerato attivo e particolarmente influente. Per questa ragione, si prevede che la celebrazione pubblica avrebbe potuto generare episodi di violenza o attività intimidatorie e rischi di contrapposizioni tra gruppi criminali, compromettendo la sicurezza pubblica.
trasporto del feretro: misure e percorsi
Per attenuare i potenziali rischi, è stata disposta una trasferimento diretto del feretro dalla residenza al luogo di sepoltura, utilizzando itinerari brevi e operazioni coordinate con le forze di polizia. Le prescrizioni mirano a evitare manifestazioni o azioni che possano compromettere l’ordine pubblico.
ordine pubblico e sicurezza: rischi e valutazioni
Secondo la relazione della Questura, la gestione della cerimonia senza forma pubblica riduce la probabilità di incidenti, di pressioni esterne e di pressioni legate al contesto criminale. L’obiettivo è mantenere la cerimonia nel rispetto delle norme e tutelare la comunità locale.
Nel contesto descritto emergono figure legate agli eventi, tra cui la defunta Filomena Buonanno e Antonio Iovine, noto esponente del clan casertano, la cui situazione è stata oggetto di attenzione da parte delle autorità.
- Filomena Buonanno — 92 anni, defunta
- Antonio Iovine — detto ’o ninno, esponente di primo piano del clan dei casalesi, detenuto e collaboratore di giustizia
