Eredi Valentino: chi otterrà i 2 miliardi del patrimonio
Una figura storica della moda lascia un’eredità da decifrare: Valentino Garavani. Scomparso il 19, la sua destinazione patrimoniale è stimata intorno a due miliardi, costruiti in oltre sessant’anni di attività, relazioni e scelte strategiche. Il punto d’accesso alle risposte è un testamento depositato a Roma, la cui lettura promette chiarezza su asset, vincoli e prospettive future senza anticipare dettagli non contenuti nella fonte.
eredità di valentino garavani e la destinazione del patrimonio
Il patrimonio personale si articola in una rete di immobili, arte e strutture che hanno accompagnato la crescita della casa di moda. Tra gli immobili, spiccano ville sull’Appia Antica, un château nei dintorni di Parigi, residenze a Londra, un chalet in Svizzera e un attico a Manhattan, spesso intestati a veicoli societari esteri. A completare il quadro, una collezione d’arte privata di valore eccezionale e una struttura finanziaria complessa, con società mobiliari e armatoriali destinate alla gestione diretta degli asset. Un territorio patrimoniale costruito con discrezione, lontano da ogni ostentazione.
assenza di eredi diretti e legami familiari
Nessun figlio o coniuge lascia la successione, quindi la ripartizione assume una natura diversa, più guidata dall’affetto che dalla genealogia. Secondo la legge italiana, una quota di legittima spetterebbe comunque alla sorella Vanda Garavani e al pronipote Oscar Garavani, indipendentemente da quanto previsto nel testamento.
giancarlo giammetti, custode dell’eredità
Figura centrale è Giancarlo Giammetti, compagno di vita e di lavoro, descritto come custode dell’eredità intellettuale e patrimoniale di Valentino, con decenni di condivisione di scelte, visione e potere decisionale.
l’eredità segue gli affetti: i “figli simbolici”
Accanto a Giammetti emergono nomi considerati dai più come veri e propri figli simbolici dello stilista: Sean Sax e Anthony Sax, insieme a Bruce Hoeksema, collaboratore di lunga data. Per questi soggetti, le ipotesi di trasferimenti patrimoniali ruotano intorno a strumenti di pianificazione trust e di legati testamentari, coerenti con una gestione cross-border avviata da tempo.
Nello stesso contesto, è presente anche un progetto pubblico legato al patrimonio culturale: nel 2025 è stata istituita la Fondazione Garavani Giammetti, finalizzata a sostenere mostre, progetti formativi e iniziative legate alla moda e alle arti. La fondazione ha sede in Piazza Mignanelli a Roma, simbolo dell’universo Valentino, e richiama, per modello e visione, la fondazione omonima di Giorgio Armani, con l’obiettivo di preservare uno stile, una visione e un’identità dall’erosione della dispersione.
fondazione e trasmissione culturale
La gestione pubblica del patrimonio culturale si configura come parte integrante della visione ereditata: strutturare una casa e una linea di azione che possano sostenere attività espositive e formative, oltre a progetti legati all’arte e alla moda. L’ente è pensato per assicurare continuità culturale e identità stilistica, piuttosto che una mera spartizione di beni economici, riflettendo una progettualità volta a preservare una memoria professionale e creativa.
figli simbolici
- Sean Sax
- Anthony Sax
- Bruce Hoeksema
La narrativa dell’eredità di Valentino Garavani privilegia una trasmissione di senso oltre l’aspetto patrimoniale: valori, stile e relazioni costruite nel tempo emergono come elementi centrali di una governance che mira a durare nel tempo, restando controllata, elegante e decisiva.

