Estorsione in sala scommesse: condannato il figlio del boss Mazzarella
Le vicende giudiziarie legate alla famiglia Mazzarella tornano sotto i riflettori con una notizia che coinvolge direttamente uno dei membri più noti del clan napoletano. La condanna definitiva di Ciro Mazzarella, figlio del noto boss Gennaro Mazzarella, evidenzia come le azioni dei personaggi collegati alla criminalità organizzata continuino ad essere oggetto di attenzione da parte della giustizia, anche quando si tratta di episodi legati alla sfera delle attività di gioco e scommesse.
l'episodio di estorsione e la condanna di ciro mazzarella
determinazione della pena
In seguito a un procedimento giudiziario, si è arrivati a riconoscere la responsabilità di Ciro Mazzarella per un caso di estorsione avvenuto in un centro scommesse situato nel centro di Napoli, nel corso Garibaldi. La sentenza del primo grado di giudizio ha stabilito una pena di sei anni e quattro mesi di reclusione, quasi in accordo con la richiesta del pubblico ministero che aveva inizialmente proposto una pena di sette anni.
ricostruzione dei fatti
Secondo le indagini, il 15 gennaio 2022, Ciro Mazzarella si sarebbe recato presso un locale dedicato alle scommesse, dove ha iniziato a giocare alle slot machine con i propri soldi. Dopo aver esaurito le sue risorse, avrebbe chiesto un prestito immediato di cinquanta euro da utilizzare in sala. La richiesta avrebbe trovato immediata accoglienza da parte del personale, che gli avrebbe consegnato la somma.
Successivamente, il soggetto avrebbe espressamente richiesto un’ulteriore tranche di denaro. Quando il personale avrebbe manifestato delle esitazioni, Ciro Mazzarella si sarebbe messo in contatto telefonico con il gestore del centro, a cui avrebbe rivolto minacce esplicite per ottenere ulteriori fondi. Due giorni più tardi, il fatto è stato denunciato alle autorità, dando inizio alle indagini che hanno portato all’arresto del giovane.
difesa e conclusioni del processo
Gli avvocati di Ciro Mazzarella, Antonio Abet e Salvatore Impradice, hanno presentato la richiesta di rito abbreviato, sostenendo che si trattava di somme contenute e che il comportamento contestato non configurava un’ingiustizia grave di estorsione. Successivamente, un parente del coinvolto ha restituito i 50 euro al proprietario dell’attività.
ruolo e influenza dei personaggi coinvolti nella vicenda
In questo contesto, si evidenzia l’importanza di alcune figure chiave nel panorama criminale napoletano:
- Gennaro Mazzarella: il padre di Ciro, noto come ’o schizzo, figura di spicco della criminalità organizzata locale.