Falsi diplomi: 28 arresti per indagati di sei comuni casertani

Giampiero Colossi • Pubblicato il 19/01/2026 • 4 min

Un’indagine della Procura della Repubblica presso il tribunale di Napoli Nord riguarda un’associazione criminale che avrebbe attestato l’assolvimento dell’obbligo scolastico e la conseguente rilascio di titoli di studio irregolari. L’attività investigativa ha comportato la richiesta di misure cautelari in carcere per 28 persone, coinvolgendo due istituti scolastici e figure legate alla gestione didattica e amministrativa. Le verifiche hanno evidenziato falsificazioni riguardo presenze, voti e compiti, nonché ilietcato utilizzo di percorsi formativi per minori destinati a percorsi professionali o al lavoro. L’inchiesta è condotta nel contesto della riforma Nordio, con interrogatori disposti tra il 23 e il 30 gennaio dai magistrati inquirenti. I presunti reati includono associazione per delinquere, corruzione, frode in atto pubblico, depistaggio, falsità materiale e ideologica, nonché induzione indebita a dare o promettere utilità. Le contestazioni amministrative si riferiscono a irregolarità gestionali riscontrate nelle due scuole al centro dell’indagine.

ambito dell’inchiesta e obiettivi contestati

l’obiettivo principale dell’organizzazione sarebbe stato attestare l’irregolare assunzione di minori all’obbligo scolastico e l’ottenimento di diplomi non conformi ai percorsi didattici effettivamente svolti. Inoltre, le indagini hanno messo in luce pratiche di falsificazione dei registri e di riportazione fraudolenta dei dati di frequenza e dei voti. Le due istituzioni coinvolte risultano essere la scuola superiore “Padre Lanzano”, con sede a Crispano, e la Isep School, con sede a Casandrino e unità locale a Caivano.

scuola padre lanzano e isep school: profili e dynamics

scuola padre lanzano (crispano)

Secondo le contestazioni, la direzione operativa sarebbe stata controllata dai soggetti indicati come capi del sodalizio, con gestione del personale docente e relazioni con le famiglie. L’istituto avrebbe predisposto procedimenti e compiti fittizi per gli studenti, coinvolgendo anche la preside e altri addetti. Alcuni alunni, pur rispondenti all’obbligo di istruzione, avrebbero partecipato a percorsi di formazione professionale e, in alcuni casi, sarebbero stati destinati al lavoro senza adempiere pienamente agli obblighi scolastici.

isep school (casandrino, unità caivano)

La Isep School sarebbe stata diretta da figure di fatto con responsabilità simili a quelle attribuite al gruppo del Padre Lanzano. Monica Petito, rappresentante legale, avrebbe operato come prestanome, eseguendo le direttive impartite dai dirigenti e violando gli obblighi di controllo. Anche altri attori presenti nel ciclo organizzativo avrebbero attuato pratiche volte a certificare presenze inesistenti e a facilitare l’ottenimento di titoli di studio irregolari.

reati contestati e profili principali

Le accuse principali includono associazione per delinquere, corruzione (sia semplice sia per atto contrario ai doveri d’ufficio), frode in processo penale, depistaggio, falsità materiale e falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale, oltre ad induizione indebita a dare o promettere utilità. A carico delle due scuole sono state attribuite anche irregolarità di natura amministrativa. Le indagini hanno messo in luce la gestione degli alunni, la predisposizione di registri e la convocazione periodica degli studenti per attività che, in realtà, avrebbero escluso la reale frequenza dei percorsi scolastici.

Tra gli elementi descritti, emergono riferimenti a figure coinvolte nel sistema organizzativo: amministratori di diritto e di fatto della scuola Padre Lanzano e della Isep School, nonché collaboratori che avrebbero facilitato l’accesso dei minori a percorsi non conformi agli obblighi didattici. Alcuni elementi avrebbero inoltre promosso l’iscrizione di alunni senza corrispettivo pagamento della quota, o con presenze registrate in periodi non corrispondenti al reale svolgimento delle attività.

Sul piano procedurale, il giudice per le indagini preliminari Caterina Anna Arpino ha autorizzato gli interrogatori nell’ambito delle misure preventive richieste dall’autorità giudiziaria, in applicazione della normativa riformata.

persone nominate nell’inchiesta

  • Vincenzo Cennamo
  • Walter Cennamo
  • Salvatore Daino
  • Giuseppe Daino
  • Monica Petito
  • Maria Balsamo
  • Luigi Daino
  • Veronica Fico
  • Anna Di Lillo
  • Gennaro Fatone
  • Pasquale Pelella
  • Anna De Falco
Aversa, il tribunale di Napoli Nord
Indagati 19 gennaio
Categorie: Cronaca

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