Garante Privacy indagato per peculato e corruzione: perquisizioni e sequestri negli uffici

Giampiero Colossi • Pubblicato il 15/01/2026 • 2 min

Un’indagine in corso mette in luce tensioni tra la tutela dei dati personali e la gestione delle risorse dell’Autorità garante. Le perquisizioni eseguite dagli uomini del Nucleo Pef della Guardia di Finanza negli uffici romani della Garante della Privacy mirano a fare luce su flussi di spesa, procedure e decisioni che potrebbero aver influenzato sanzioni verso grandi aziende del digitale. Il fascicolo, coordinato dal procuratore aggiunto Giuseppe De Falco, coinvolge il presidente Pasquale Stanzione e altri membri del Collegio.

perquisizioni negli uffici del garante della privacy

Il Nucleo Pef della Guardia di Finanza ha acquisito carte, computer e cellulari, con l’obiettivo di ricostruire flussi di spesa, note di rimborso e i passaggi decisionali relativi alle sanzioni verso i colossi del digitale. Le attività di sequestro mirano a fare chiarezza su operazioni che potrebbero aver inciso su decisioni economiche di rilievo.

il caso meta e i 40 milioni non assegnati

Nel fascicolo rientra anche la vicenda del caso Meta e della mancata sanzione di circa 40 milioni di euro legata al primo modello di smart glasses Ray-Ban Stories, prodotto dalla società di Mark Zuckerberg. Secondo le ricostruzioni, dopo le verifiche sui Ray-Ban Stories l’Autorità avrebbe avuto in mano un dossier per una maxi multa che non è stata poi comminata. La Procura intende chiarire questo passaggio, incrociando atti interni, verbali e comunicazioni tra i vertici dell’Autorità.

reazione e peso politico del caso

Non appena si è diffusa la notizia delle perquisizioni, Sigfrido Ranucci, attraverso i suoi profili social, ha rivendicato il ruolo delle inchieste di Report, spiegando che l’attenzione sulle spese di rappresentanza e sui rapporti con i big tech è nata proprio dai servizi andati in onda. L’inchiesta è agli inizi e le responsabilità dovranno essere verificate nei contorni giudiziari. Il tema tocca un’Autorità chiamata a garantire trasparenza, indipendenza e tutela dei dati, ponendo la questione al centro di possibili accertamenti e richieste di chiarimento sul futuro assetto dirigenziale.

Personaggi coinvolti nel caso:

  • Pasquale Stanzione — presidente del Garante della Privacy
  • Sigfrido Ranucci — giornalista e conduttore di Report
  • Giuseppe De Falco — procuratore aggiunto della Procura di Roma
Garante della Privacy
Garante Privacy indagato per peculato e corruzione: perquisizioni e sequestri negli uffici
Categorie: Cronaca

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