Giovani pizzaioli rivoluzionano il mercato a Roma: fatturato in crescita del 10% entro il 2025

Giampiero Colossi • Pubblicato il 12/01/2026 • 3 min

Roma consolida il ruolo di riferimento della pizza nel panorama nazionale, offrendo una crescita economica e una dinamicità gastronomica che coinvolgono residenti e visitatori. I dati dell’ultimo esercizio evidenziano una fase di sviluppo sostenuto, alimentata da turismo, innovazione culinaria e nuove abitudini di consumo che hanno reagito ai rialzi dei costi, mantenendo vive le tradizioni della pizza locale.

pizza romana: crescita e dinamiche economiche

Nel 2025 il fatturato legato al comparto delle pizzerie romane ha segnato un incremento a due cifre, con un +10% rispetto all’anno precedente. L’insieme della rete urbana e periurbana ha superato i 17mila locali, generando un giro d’affari vicino ai tre miliardi di euro. Questi risultati riflettono un intreccio tra turismo, innovazione gastronomica e cambiamenti nelle abitudini di consumo, che hanno favorito offerte rapide, autentiche e accessibili.

turismo, giubileo e domanda interna

Un afflusso consistente di pellegrini e visitatori ha caratterizzato il 2025, con un flusso che ha rafforzato la domanda di soluzioni di ristorazione veloci e di qualità. La pizza, scelta pratica e apprezzata per la sua semplicità, ha beneficiato dell’ampio movimento tra il centro storico, i quartieri centrali e le zone periferiche, contribuendo a un’indotto che ha sostenuto una crescita significativa del comparto.

romani e consumi interni

La dinamica è stata alimentata anche dalla clientela locale: con l’aumento del costo della vita e stipendi rallentati, molte persone hanno privilegiato uscite serali in pizzeria come alternativa economica. La pizza è diventata un “comfort food” quotidiano, capace di accompagnare momenti sociali senza rinunciare al contenimento delle spese, sostenendo un incremento dei consumi interni nonostante le variazioni sui costi delle materie prime e dell’energia.

innovazione e giovani pizzaioli

La crescita è trainata anche da una nuova generazione di pizzaioli artigianali: impasti a lunga lievitazione, farine selezionate e abbinamenti audaci hanno spinto l’offerta verso pizzerie gourmet presenti in numerosi quartieri. Dalla versione classica alle proposte creative, con ingredienti come fiori di zucca o ricotte, le proposte si sono moltiplicate, includendo esperimenti con ingredienti a chilometro zero. Roma, tradizionalmente associata a Napoli come modello di eccellenza, si pone ora come protagonista della scena nazionale e internazionale della pizza di qualità.

impegno sociale e lavoro

Non mancano esempi di responsabilità sociale nel tessuto delle pizzerie romane. Alcune attività hanno adottato percorsi di reinserimento lavorativo, offrendo opportunità a persone con fragilità o disabilità e ampliando l’organico nel corso del 2025. Questi interventi dimostrano come la pizza possa coniugare successo economico e inclusione sociale, diventando strumento di integrazione.

prospettive future per il 2026

Le previsioni indicano un ulteriore mantenimento della traiettoria positiva. Roma beneficia di una rinnovata visibilità internazionale, di un turismo stabile e di una proposta gastronomica sempre più competitiva. La pizza romana appare non solo come piatto simbolo, ma anche come motore dell’economia cittadina, sostenuto da fornitori moderni, talenti emergenti e innovazioni costanti che alimentano la crescita e l’attrattiva della capitale.

Roma, una classica foto di una piazza davanti a un forno a legna
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Categorie: Cronaca

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