Giubileo 2025, ultimo giorno di sicurezza per la Befana: chiusura della Porta Santa e allerta a Roma
Roma si prepara a un’Epifania fuori dall’ordinario: l’atto finale del Giubileo 2025 si svolge a san pietro con la messa conclusiva e la chiusura dell’ultima Porta Santa. È un passaggio simbolico che chiude una stagione inaugurata da papa francesco e che ora vede il suo insegna affidato al nuovo pontefice, leone xiv. l’evento, pur essendo un momento di fede, modifica la logistica cittadina e impone una gestione coordinata tra istituzioni per garantire partecipazione, ordine pubblico e continuità civile.
giubileo 2025 a roma: chiusura e contesto
I numeri raccontano una pressione straordinaria: 33 milioni di pellegrini in un solo anno hanno popolato roma, trasformando la capitale in un palcoscenico globale che richiede cooperazione tra diverse sedi istituzionali e una gestione condivisa tra organi centrali e locali. Non si tratta solo di festeggiare la fede: si intrecciano appuntamenti ufficiali, esequie e conclavi che hanno reso necessarie costanti revisioni di piani e procedure per rispondere a situazioni di emergenza e a esigenze di visibilità internazionale. La regia ha coinvolto prefettura e questura nel coordinamento operativo, insieme a forze di polizia, corpo dei vigili del fuoco e strutture di protezione civile, per assicurare una cornice sicura senza compromettere l’apertura della città al pubblico.
sicurezza e controllo per il giubileo 2025
coordinamento interistituzionale
Il dispositivo di sicurezza ha previsto un’area blindata attorno al vaticano, con centinaia di operatori tra polizia, carabinieri, finanza, vigili urbani e militari dell’esercito, a cui si aggiungono vigili del fuoco e Protezione civile. L’obiettivo va oltre l’ordine pubblico: si tratta di preservare la credibilità internazionale del Paese garantendo sicurezza senza trasformare la città in un recinto isolato.
limitazioni e gestione della mobilità
Per i giorni di celebrazione sono previste chiusure al traffico nelle zone circostanti al vaticano, una no fly zone e posti di controllo dotati di metal detector. Tali misure incidono sulla routine di residenti e lavoratori e riaccendono il tema di dove spingersi con le limitazioni, evitando di snaturare lo spazio pubblico. Il bilancio della gestione si misura nell’efficacia dei flussi, nei tempi di attesa e nella capacità di mantenere efficiente il sistema urbano.
il corteo dei re magi e la gestione delle folle
Nella mattinata è previsto il corteo dei Re Magi da Castel Sant’Angelo a piazza san pietro, una scena che collega tradizione, spiritualità e una narrazione pubblica della città. Roma, come capitale non solo d’Italia ma di un immaginario globale, registra ogni movimento come potenziale punto critico: la gestione degli accessi, dei varchi e della densità di presenti richiede monitoraggio continuo e strategie di contenimento efficaci per garantire fluidità e sicurezza lungo i percorsi.
la festa della befana in piazza navona
Nel pomeriggio, se le condizioni meteorologiche lo permettono, si apre la Festa della Befana in piazza Navona e si chiude il tradizionale mercatino di Natale. Migliaia di persone, in prevalenza famiglie con bambini, partecipano all’evento che include anche l’esibizione dei vigili del fuoco: pompieri che si calano da un’autoscala alta 30 metri. In questa cornice, la sicurezza assume una configurazione più pratica e leggera rispetto alle cerimonie, pur rimanendo costante l’attenzione su accessi, percorsi e gestione degli afflussi.
Nominativi presenti nel testo:
- papa francesco
- leone xiv

