Il figlio di Sandokan svela i legami tra camorra e politica

Giampiero Colossi • Pubblicato il 13/01/2026 • 4 min

In Casal di Principe emergono elementi che raccontano una realtà in cui il confine tra potere economico, influenza politica e attività illecite non è solo precario, ma viene attivamente negoziato. Le deposizioni dei collaboratori di giustizia, tra cui figure di spicco del mondo camorristico, descrivono scenari in cui aspiranti al ruolo pubblico cercano contatti diretti con clan potenti, riconoscendone il peso decisionale e la possibilità di mettere in moto un sistema di accordi. La narrazione offre una lettura precisa di dinamiche complesse che coinvolgono imprese, famiglie criminali e l’amministrazione locale, delineando un panorama in cui il consenso di gruppi organizzati può trasformarsi in leva politica ed economica.

infiltrazioni mafiose e politica locale: quadro complessivo e dichiarazioni di collaboratori

Una porzione significativa dei racconti assembla la figura del clan come punto di appoggio fondamentale per affermare interessi economici e, talvolta, per accompagnare percorsi politici sul territorio. In filoni investigativi coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia napoletana, emerge la tendenza a considerare il potere illegale non solo una minaccia esterna, ma una rete di relazioni che integra imprenditoria, politica e ambienti camorristici. Le testimonianze suggeriscono che la compresenza di queste forze possa facilitare l’accesso a lavori pubblici e privati e, al contempo, offrire una protezione informale alle attività imprenditoriali.

infiltrazioni mafiose e politica locale: Salzillo come intermediario tra imprese e camorra

Secondo quanto riferito, uno degli intermediarî principali risulta coinvolto in attività di collegamento tra un’impresa del settore edilizio e una consorteria locale. In particolare, si descrive un intervento volto a facilitare contatti con una parte della famiglia camorristica, accompagnato dall’uso di una partner femminile, originaria di Mondragone, che avrebbe vantato parentele e reti riferibili a contesti camorristici limitrofi. L’obiettivo non sarebbe stato solo di ottenere interventi economici, ma di aprire un canale diretto con l’organizzazione per iniziative imprenditoriali e per un percorso politico locale. Il soggetto coinvolto sarebbe stato inserito stabilmente nel sistema economico controllato dal clan, operando nel comparto edilizio e accedendo a lavori pubblici e privati in comuni limitrofi all’alta Caserta, grazie al sostegno di uomini di fiducia del gruppo e riconoscendo una quota agli interessi dell’organizzazione. Il racconto descrive una situazione in cui l’ingresso nel circuito non sarebbe stato forzato, ma scelto consapevolmente per inserirsi in una rete di potere.

infiltrazioni mafiose e politica locale: caratteri ambivalenti e contesto di rete

La descrizione evidenzia una certa ambiguità nei rapporti intrecciati tra associazioni imprenditoriali e ambienti camorristici. Da un lato, la coppia impiegata nel settore edilizio avrebbe tentato di costruire presenze economiche affidabili; dall’altro, la stessa dinamica avrebbe generato rapporti tali da non far emergere una rottura netta con l’organizzazione criminale. Secondo il collaboratore, alcune denunce presentate dall’imprenditore nei confronti di esponenti camorristici sosterrebbero motivazioni strumentali o destinate a offrire una cornice di vittimizzazione, pur senza una reale distanza dall’ambiente criminale. Queste indicazioni assumono rilievo anche nel contesto giudiziario recente, dove sono stati arrestati individui legati al commercio illegale di scommesse e slot, ritenuti parte di un’associazione criminale operante nell’ombra del gruppo.

infiltrazioni mafiose e politica locale: dinamiche tra impresa e camorra

Il quadro dipinto dalle testimonianze descrive una situazione in cui l’interazione tra interessi economici e potere politico non si limita a un sodalizio occasionale, ma si strutturerebbe come una rete continua di rapporti. L’integrazione di imprenditoria ed elementi camorristici, accompagnata dal supporto di reti familiari e relazioni interpersonali, appare finalizzata a facilitare l’accesso a opportunità economiche e la possibilità di influire sui processi decisionali locali. Il tono delle dichiarazioni richiama una realtà in cui l’ordine pubblico è messo in discussione non solo da eventi criminali isolati, ma da una logica di scambio che può intaccare la fiducia nelle istituzioni.

nominativi principali presenti nel testo:

  • Nicola Schiavone
  • Bruno Salzillo
  • Francesco Schiavone Sandokan
  • Raffaele Letizia
  • Lello Letizia
Il figlio di Sandokan svela i legami tra camorra e politica
Categorie: Cronaca

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