Inizio anno difficile per gli ospedali tra violenze e carenze
La situazione sanitaria di Napoli vive una fase particolarmente delicata, caratterizzata da pressione crescente su reparti e servizi, carenze di personale e un sovraffollamento nei pronto soccorso che si traduce in tensioni quotidiane e rischi per la sicurezza del personale. Il governatore Roberto Fico ha assunto la delega alla Sanità, chiamato a intervenire con azioni concrete per invertire una tendenza che spike di infezioni, vecchie manchevolezze strutturali e una gestione emergenziale che spesso si intreccia con episodi di violenza.
contesto e dinamiche della sanità napoletana
Il panorama ospedaliero cittadino è segnato da un picco influenzale che si somma a gravi lacune di organico e di impianti. A ciò si aggiunge la progressiva chiusura di alcuni presidi di primo soccorso, con un effetto evidente di overload sui centri rimasti aperti. Il risultato è una condizione di precarietà che alimenta episodi di tensione tra chi lavora e gli utenti, nei quali la sicurezza del personale viene spesso messa in dubbio e la gestione delle emergenze appare spinta al limite.
furti e aggressioni: cronaca recente
In poche ore, due episodi hanno coinvolto personale sanitario in sedi diverse della area metropolitana. All’interno del Vecchio Policlinico – AOU Luigi Vanvitelli, un 49enne è stato arrestato per furto aggravato: l’uomo, apparentemente in visita, avrebbe sottratto a una dottoressa un telefono e un computer portatile, salvo poi essere fermato da pazienti presenti. Durante la perquisizione sono stati rinvenuti un coltello e una tronchese da elettricista, aggravando la posizione dell’arrestato. Parimenti, presso l’ospedale di Pozzuoli, un paziente 28enne, già sottoposto agli arresti domiciliari, avrebbe aggredito un infermiere per motivi futili durante il ricovero, alimentando ulteriore spinta alla tensione tra chi opera in corsia e chi deve accogliere gli accessi.
il precedente che apre il 2026
All’inizio dell’anno, un episodio segnò pesantemente il mondo sanitario: un intervento di automedica a Varcaturo fu attivato per una sparatoria in un ristorante di Licola. All’arrivo in pronto soccorso, l’anestesista di turno avrebbe proferito reazioni dure nei confronti dei soccorritori e degli altri presenti, con spintoni e insulti rivolti al medico del 118. L’episodio, accompagnato dall’annuncio di una segnalazione formale all’Azienda sanitaria, contribuì a scorgere una situazione che richiede interventi immediati sulla gestione dell’emergenza e sulla relazione tra équipe sanitarie e professionisti di soccorso.
nola: fronte caldo del sovraffollamento
La situazione viene ulteriormente descritta dal sindacato Cisl Funzione Pubblica, che denuncia al Pronto Soccorso del Presidio Ospedaliero di Nola una condizione catastrofica. L’organizzazione descrive promiscuità e sovraffollamento come elementi inaccettabili, con pazienti costretti a lunghi periodi di attesa prima di un ricovero e a essere assistiti in ambienti che non sono adeguati al contesto di degenza. Il quadro si aggrava per la cronica carenza di personale, che costringe gli operatori a turni massacranti e a lavorare in condizioni di stress elevato, aumentando il rischio di errori e di episodi conflittuali sul piano umano e professionale.
un’emergenza strutturale
In chiave strutturale, gli episodi di aggressione, i furti e le tensioni interne delineano una realtà che va ben oltre l’eccezionalità di singoli eventi. La richiesta avanzata dalla Cisl FP di istituire un tavolo di confronto permanente e monotematico sui pronto soccorso appare come un segnali chiaro di un sistema che necessita interventi urgenti su sicurezza, organici e rete dell’emergenza. Per il nuovo referente sanitario, la sanità della regione richiede un approccio forte per restituire fiducia ai cittadini, proteggere il personale e rimodellare i flussi di accesso alle cure, evitando che la violenza e i ritardi diventino la norma.
Fra le questioni chiave restano la sicurezza nei reparti, la gestione delle emergenze e la garanzia di condizioni di lavoro adeguate per chi ogni giorno si confronta con situazioni complesse e rischiose. La strada verso una riforma efficace passa da interventi coordinati, risorse e una rete capillare di intervento in grado di rispondere velocemente ai bisogni della popolazione.
I protagonisti citati nel testo
- Roberto Fico
- Patrizio Minino
