Lazio in affanno ma vince 1-0 a Verona, tre punti d'oro per Sarri

Giampiero Colossi • Pubblicato il 11/01/2026 • 3 min

Al Bentegodi la Lazio ottiene una vittoria che vale tre punti pesanti, nonostante la mancanza di un marcatoriproduttivo evidente. L’episodio decisivo arriva al 79’ con un autogol di Nelsson, conclusione di una combinazione partita dal cambio di passo di Cancellieri e dalla sovrapposizione di Lazzari. Una vittoria che cambia l’umore in una fase di stagione in cui il possesso non si traduce spesso in opportunità concrete, dimostrando come la concretezza possa far pendere l’ago della bilancia proprio quando serve.

lazio batte verona: autogol decide al bentegodi

primo tempo: possesso lazio, ma la porta resta lontana

La partita si sviluppa con il solito schema di Sarri:>palleggio, ampiezza e giocate tra le linee per trovare varchi. Il Verona resta stretto, difende con densità e aggressività, mentre la Lazio controlla la partita ma fatica a sfondare. Isaksen accende l’azione, Noslin manca la migliore occasione (tap-in alto) e Bella-Kotchap vince quasi ogni duello fisico. Il Bentegodi resta freddo e l’inerzia non genera chiare possibilità di vantaggio per i biancocelesti.

ripresa: verona più vivo, prowedel e gila tengono in piedi la baracca

Nel secondo tempo il ritmo aumenta: Verona entra meglio, alza i giri e produce le azioni più concrete e contaminate. Giovane e Orban sono protagonisti in transizione, Frese costringe Provedel a una parata vera e propria. La Lazio resta compatta in fase difensiva, tenuta in piedi da una gestione ordinata della situazione. Nel frangente di massimo pressing scaligero, Gila risulta decisivo in chiusura, mentre Sarri prova a dare nuove soluzioni inserendo Ratkov.

la svolta: scivola frese, arriva lazzari e nelsson condanna il verona

La svolta arriva quando Frese perde l’equilibrio sulla fascia sinistra, aprendo una diagonale per la Lazio. Cancellieri legge il taglio e Lazzari crossa in mezzo, dove Nelsson prova a salvarsi ma dalla deviazione ne viene fuori un autogol fatale per il Verona. Montipó è battuto: la difesa della Lazio si chiude bene nel finale, Provedel ordina la linea e Romagnoli allontana i pericoli. Il punteggio resta stretto fino al fischio finale.

la gestione finale e la classifica

Con la vittoria la Lazio sale all’8º posto a 28 punti dopo 20 giornate (7 vittorie, 7 pareggi, 6 sconfitte), agganciando il treno europeo e riducendo la distanza su Bologna (27) e sull’Atalanta (31). In testa restano Inter (42), Milan (40) e Roma (39). Il successo rompe un periodo complicato, segnato da pareggi e da una fase offensiva meno brillante: Castellanos è stato ceduto a gennaio, e Sarri sta ridisegnando l’attacco puntando a soluzioni più di sistema che di singolo episodio.

confronto con la roma: solidità e fame diversa

Guardando la classifica, la situazione tra Lazio e Roma è differente: la Roma è terza con 39 punti, numeri che riflettono una solidità maggiore e una gestione più incisiva degli episodi. La Lazio, invece, appare più intermittente (21 reti segnate, 16 subite) e vive di spunti, piuttosto che di una marcata continuità offensiva. La Roma sta trasformando le gare sporche in vittorie con firma, come il 2-0 contro il Sassuolo, mentre la Lazio ha dimostrato di saper capitalizzare gli episodi per proseguire la stagione. Per avvicinarsi davvero ai capitolini servirà un incremento della qualità offensiva e una gestione più continua delle fasi decisive in area avversaria.

Verona Lazio, due foto dell'incontro, profilo Instagram ss Lazi
Lazio in affanno ma vince 1-0 a Verona, tre punti d'oro per Sarri
Categorie: Cronaca

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