Nessuno sconto di pena per Cerci tra rifiuti, mafia e l'ombra di Gelli

Giampiero Colossi • Pubblicato il 20/01/2026 • 3 min

Inquadrare la vicenda di Gaetano Cerci significa seguire un intreccio di profili imprevedibili, dove attività illecite, rapporti imprenditoriali e reti massoniche si incontrano nel corso di decenni. In discussione è una decisione della Corte di Cassazione che chiude un capitolo giudiziario, sancendo l’inammissibilità del ricorso volto a ottenere la continuazione tra condanne definitive e a ridurre la pena complessiva.

cerci e la cassazione: rigetto del ricorso e quadro giuridico

Secondo la settima sezione penale, l’istanza non prova l’esistenza di un disegno criminoso originario unico. Le condotte accertate si estendono nel tempo, talvolta superano i dieci anni, e si svolgono in contesti differenti. I giudici hanno evidenziato che l’identità del disegno criminoso deve emergere fin dalla commissione del primo reato, non potendo essere ricostruita in retrospettiva solo sulla base della ripetizione di violazioni diverse.

Di conseguenza, il ricorso è stato respinto come generico e infondato, con la condanna di Cerci al pagamento delle spese processuali e al versamento di 3.000 euro in favore della Cassa delle Ammende.

contesto delle condanne e riferimenti temporali

Il provvedimento richiama una carriera giudiziaria ampia: tra le condanne figurano accuse per associazione mafiosa, violazioni estorsive aggravate dal metodo mafioso tra Caserta e territorio circostante negli anni Novanta, rettatte estorsioni tra 2013 e 2014 a Castel Volturno, una tentata estorsione realizzata nei primi anni Duemila, oltre a diverse violazioni delle misure di prevenzione e di reati di ricettazione.

profilo di cerci: ruolo operativo e contesto familiare

Cerci, nato nel 1965, risulta legato al clan dei Casalesi per ruoli operativi nei traffici illeciti di rifiuti tra Nord e Sud. Le dichiarazioni di collaboratori hanno indicato la sua presenza nei circoli imprenditoriali e culturali del Centro-Nord, con funzioni che prevedevano la gestione e l’indirizzamento dei flussi illeciti sotto il controllo dell’organizzazione.

dichiarazioni dei pentiti e rapporti con figure chiave

Le testimonianze di Carmine Schiavone hanno collocato Cerci in contesti di Arezzo, dove sarebbe emerso come emissario, intrattenendo rapporti con imprenditori e fornendo canali di collegamento tra nord e sud. In tali narrazioni è emerso un legame con Licio Gelli, indicato da più testi come figura sovraordinata e come regista occulto di parte delle attività legate all’ecomafia.

tracciati di contatti e intermediazioni

Altre dichiarazioni hanno indicato cerci come tramite tra il clan e imprenditori del Centro-Nord, con riferimenti a una gestione operativa condivisa tra Cerci, Bidognetti e altri esponenti del sodalizio. Riportati nomi di testimoni che descrivevano incontri e contatti mediati da Cerci, talvolta finalizzati anche a intervenire su procedimenti pendenti.

profili e dinamiche: una figura trasversale

La concisa ricostruzione giudiziaria dipinge Cerci come figura capace di muoversi tra ambienti mafiosi, interessi imprenditoriali e reti massoniche, controllo che spiega la ricorrenza del suo nome nelle tappe chiave delle indagini sull’ecomafia. Le implicazioni di tale profilo hanno alimentato un interesse diffuso da parte della magistratura, anche in fasi precedenti dell’indagine.

note finali sulla sentenza e sull’esito giudiziario non modificano la narrativa di fondo: la Cassazione ha escluso una unica regia criminale capace di generare tutte le condotte contestate, attribuendo la responsabilità a una pluralità di scelte e contesti distribuiti nel tempo.

Nel quadro complessivo di riferimento, la vicenda presenta una rete di riferimenti che collega attività illecite, dinamiche familiari e contesti massonici, offrendo una chiave per comprendere la portata di questo capitolo giudiziario.

Protagonisti principali, come emersi dai riferimenti dei pentiti, rimangono nodi centrali dell’indagine:

  • Gaetano Cerci
  • Licio Gelli
  • Carmine Schiavone
  • Francesco Bidognetti
  • Mario Sperlongano
  • Riccardo Modeo
  • Luigi Di Dona
Cerci e Gelli
Categorie: Cronaca

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