Ostia, dieci anni di violenze e pozioni al figlio per "liberarlo male": madre vende la villa per evitare il risarcimento

Giampiero Colossi • Pubblicato il 15/01/2026 • 2 min

Una decisione recente del Tribunale di Roma segna un passo decisivo a tutela del benessere di Giovanni, vittima di una lunga stagione di violenze familiari. L’attenzione è rivolta alla quota di una villa ereditata da Cristina, madre condannata per maltrattamenti, con l’obiettivo di impedire che l’immobile venga alienato per evitare l’indennizzo al figlio. L’operazione, concentrata vicino Ostia, è stata effettuata in tempi rapidi su richiesta dell’avvocato Pierluigi Nazzaro, che assiste Giovanni da anni.

sequestro conservativo della quota di una villa ereditata

Il sequestro conservativo riguarda la quota immobiliare ereditata da Cristina e mira a preservare la possibilità di soddisfare il risarcimento dovuto al figlio. L’intervento assume un rilievo significativo perché interviene prima che eventuali operazioni di vendita possano complicare o compromettere le spettanze economiche a favore di Giovanni.

sequestro conservativo: contesto della condanna e dinamiche familiari

La condanna, pronunciata a ottobre 2025, chiude un arco temporale di maltrattamenti che va dal 1998 al 2019. Giovanni, all’epoca minore di età, ha raccontato una quotidianità dominata da botte, umiliazioni e privazioni, con l’imposizione di rituali e controlli severi che limitarono la libertà personale.

sequestro conservativo: dinamiche e dettagli

Tra le condotte attribuite rientravano la chiusura del frigorifero con lucchetto e la sottrazione di regali, oltre ad altre misure punitive. Il figlio, in età infantile, trovava supporto presso vicini e persone di fiducia che hanno fornito alimentazione e sostegno emotivo.

sequestro conservativo: intervento del tribunale e tutela patrimoniale

Il provvedimento è stato emesso dalla V Sezione del Tribunale di Roma su richiesta dell’avvocato Nazzaro, evidenziando l’esigenza di una tutela reale presente e futura. L’obiettivo è impedire che il patrimonio serva a sottrarre risorse al risarcimento dovuto al figlio.

sequestro conservativo: esito e riflessi legali

La decisione rafforza l’azione della giustizia contro manovre volte a eludere l’obbligo risarcitorio e a proteggere il benessere di Giovanni. L’intervento non annulla il passato, ma stabilisce una barriera che preserva gli interessi economici e personali del giovane.

sequestro conservativo: protagonisti della vicenda

Protagonisti principali della vicenda:

  • Cristina – madre condannata
  • Giovanni – figlio vittima
  • Pierluigi Nazzaro – avvocato che assiste Giovanni
violenza su minori
Ostia, dieci anni di violenze e pozioni al figlio per "liberarlo  male": madre vende la villa per evitare il risarcimento
Categorie: Cronaca

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