Poliziotti aggrediti dopo rapina ad Anzio: gli assalitori liberi, sindacato denuncia "indebolimento dello Stato

Giampiero Colossi • Pubblicato il 19/01/2026 • 3 min

Una nuova segnalazione di violenza contro gli occupanti dell’ordine pubblico getta una luce rinnovata sull’efficacia delle misure di sicurezza e sulla gestione delle conseguenze per chi interviene. L’episodio di Anzio coinvolge una rapina a una donna e un intervento immediato degli agenti, con ferite per quattro operatori e una serie di domande aperte su istruzioni, tutele e responsabilità.

aggressioni agli agenti delle forze dell'ordine ad anzio: analisi e risposte

la rapina a anzio e l’intervento delle volanti

La vicenda si è sviluppata nella serata del 15 gennaio, quando una donna di 36 anni, originaria del Congo, è stata avvicinata da un uomo che le ha sferrato un pugno, le ha strappato la borsa e si è dileguato. La testimonianza della testimone e le prime descrizioni hanno permesso alle Volanti della Polizia di Stato di individuare rapidamente il sospettato, un uomo di 43 anni di origine nigeriana, rintracciato in viale Europa. All’esito della perquisizione in un appartamento, sono stati identificati altri due uomini, entrambi di età 31 e 32 anni e anch’essi di origine nigeriana.

La dinamica è degenerata quando i due complici hanno attaccato gli agenti per facilitare la fuga del rapinatore. È nata una colluttazione estremamente violenta: calci, pugni e spintoni hanno coinvolto i poliziotti, finché l’intervento è riuscito a immobilizzare la banda. Il bilancio è di quattro agenti feriti, due dei quali ricoverati in ospedale. L’autorità ha arrestato il 43enne per rapina, mentre i due complici sono stati arrestati per resistenza a pubblico ufficiale.

le conseguenze per gli agenti e le valutazioni del siulp roma

Il sindacato provinciale del SIULP Roma sottolinea che l’episodio non può essere considerato un fatto isolato. Esso rappresenta uno spunto di riflessione sull’indebolimento dell’autorità statale sul territorio. La solidarietà va alla vittima e agli agenti feriti: la violenza, afferma il SIULP, si è spostata dall’atto criminale all’intervento di chi garantisce sicurezza e legalità. Dal 1° gennaio, nel solo territorio del Commissariato di Anzio, altri quattro operatori delle Volanti sono rimasti feriti in servizio, numeri che non possono essere sottovalutati.

La questione centrale non verte sull’origine dei delinquenti, ma sulla pretesa di impunità. L’idea che si possa ostacolare o colpire pubblici ufficiali senza conseguenze reali si è diffusa, secondo il sindacato, con rischi denominati da una lettura di contrappasso: condanne lievi, pene sospese e messaggi che possono essere interpretati come un via libera alla violenza. Il SIULP riconosce l’autonomia della Magistratura, ma richiede una risposta concreta alle dinamiche giudiziarie che incidono sul vivere civile e sull’effettivo supporto agli operatori di polizia.

soluzioni strutturali e tutela della sicurezza

Tra le priorità individuate dal SIULP emergono richieste di natura organica: l’apertura di un commissariato ad Ardea è ritenuta ormai indispensabile per coprire un territorio che va da Nettuno ad Anzio fino ad Ardea con risorse adeguate. Si ribadisce la necessità di rafforzare i presidi, anche sui versanti ferroviario e della sicurezza stradale, per garantire una presenza costante e una risposta pronta alle emergenze.

«Basta impunità. Chi colpisce un agente colpisce lo Stato» è la chiusura del messaggio del sindacato, che richiama a tutele, proporzionalità e scelte politiche chiare per la sicurezza di cittadini e operatori.

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Poliziotti aggrediti dopo rapina ad Anzio: gli assalitori liberi, sindacato denuncia "indebolimento dello Stato
Categorie: Cronaca

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