Processo per la morte di una maestra 45enne dopo il vaccino AstraZeneca: "Era in ottima salute

Giampiero Colossi • Pubblicato il 15/01/2026 • 4 min

Il caso in programma davanti al Tribunale di Roma mette in discussione il legame tra vaccinazione e conseguenze gravi, esaminando con rigore la responsabilità di una casa farmaceutica nell’ambito di una vicenda strutturata su dati clinici, istruttorie medico-legali e diritti dei cittadini. Prepararsi a un giudizio di civilità significa analizzare non solo l’evento, ma la gestione delle informazioni, la protezione del consenso informato e i mezzi di tutela disponibili per chi subisce un danno correlato a una vaccinazione di massima diffusione.

causalità vaccino astrazeneca e decesso

Al centro dell’esame è il rapporto tra la somministrazione del vaccino Vaxzevria e l’esito letale che ha colpito Angela Magnotta. Le verifiche medico-legali hanno indicato una trombosi multipla arteriosa compatibile con una condizione definita VITT, collegata a una vaccinazione anti-Covid. Il procedimento nasce dopo il riconoscimento formale da parte del Dipartimento Militare di Medicina Legale del nesso di causalità e del parere favorevole della Commissione Medica Militare all’attivazione dei benefici previsti dalla Legge 210/1992.

accertamenti medico-legali e nesso causale

Secondo le analisi disponibili, Angela Magnotta era una persona in buona salute prima della vaccinazione: non presentava patologie pregresse né fattori di rischio tromboembolico noti. Aveva ricevuto due dosi di AstraZeneca, la prima il 24 marzo 2021 e la seconda il 10 giugno 2021, attenendosi alle indicazioni ufficiali. Il ricovero d’urgenza è avvenuto il 28 agosto e la morte si è verificata due giorni dopo. L’esame autoptico ha confermato l’ipotesi di una trombosi arteriosa multipla, compatibile con la Sindrome da coagulopatia indotta da vaccino (VITT), sindrome rara ma grave associata al vaccino.

responsabilità legale e quadro normativo

La famiglia ha incentrato la domanda civile sull’omissione o la minimizzazione di informazioni rilevanti sui rischi del vaccino, richiamando dati di farmacovigilanza di EMA e AIFA emersi nei primi mesi del 2021, nonché la letteratura scientifica internazionale. Nel confronto giuridico, si valuta se AstraZeneca sia civilmente responsabile per l’esercizio di attività pericolosa, per illecito civile e per la commercializzazione di un prodotto potenzialmente difettoso o non sufficientemente sicuro.

Un punto chiave riguarda il consenso informato: secondo i legali della parte attrice, Angela non sarebbe stata messa in condizione di comprendere pienamente i rischi legati alla seconda dose, nonostante i dubbi che già accompagnavano l’uso di AstraZeneca nelle donne in età lavorativa. La decisione di proseguire con il ciclo vaccinale è stata descritta come guidata dalla percezione di dover rimanere protetta, senza che la comunicazione rispecchiasse integralmente il bilancio rischio/beneficio che era al centro del dibattito scientifico dell’epoca.

La complessità del quadro va oltre la singola vicenda familiare: nel contesto internazionale, AstraZeneca ha ammesso nel 2024 che la vaccinazione può, comunque in modo raro, causare la Sindrome da coagulopatia indotta da vaccino e l’EMA ha successivamente formalizzato il ritiro di Vaxzevria dal mercato europeo. Il caso di Angela Magnotta diventa quindi simbolo di una questione strutturale: come conciliare emergenza sanitaria, responsabilità industriale e diritti fondamentali dei cittadini, affidando al giudizio pubblico e giudiziario una valutazione trasparente e basata su dati verificabili.

chi era angela magnotta

Angela Magnotta era una maestra stimata di Pomezia, insegnava alla scuola dell’infanzia “I 7 Nani” e godeva di una salute considerata impeccabile. Aveva tre figli e viveva una routine familiare stabile, in una fase della vita in cui la campagna vaccinale contro la pandemia coinvolgeva anche gli insegnanti, rientrando tra le categorie stabilite per la vaccinazione obbligatoria. Dopo la sospensione cautelativa temporanea decisa dall’autorità sanitaria, la campagna è ripresa e l’uso del vaccino è stato proseguito, nonostante i dibattiti internazionali sulla sicurezza per le fasce di età giovani. Il dolore della famiglia è stato espresso attraverso la testimonianza di chi ha assistito alla trasformazione di una vita sana in un percorso segnato da una perdita improvvisa.

Il marito Danilo ha raccontato quanto la perdita sia stata profonda, e l’avvocato Daniele Autieri ha sottolineato il riconoscimento del nesso causale da parte del Dipartimento Militare di Medicina Legale. Il giudizio attende ora la determinazione delle responsabilità da parte del magistrato incaricato, nell’ambito del quadro normativo previsto per tali casi. Il processo assume rilievo pubblico perché riguarda il bilanciamento tra progresso medico e tutela dei diritti individuali, con una richiesta di verità e responsabilità che va oltre la singola famiglia.

Protagonisti principali, citati nel testo, includono:

  • Angela Magnotta
  • Danilo (marito di Angela)
  • Daniele Autieri (avvocato)
  • professor Andreas Greinacher (autore di studi citati)
  • giorgio egidi (giudice)
Angela Magnotta
Processo per la morte di una maestra 45enne dopo il vaccino AstraZeneca: "Era in ottima salute
Categorie: Cronaca

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