Rapina a Roma: gli stessi autori dell'aggressione al funzionario Mimit
Un successione di eventi di cronaca ha coinvolto due episodi distinti nel cuore di Roma, entrambi legati da dinamiche di violenza e rapina. Le autorità hanno concluso quattro fermati, attestando un collegamento tra gli episodi e aprendo ulteriori sviluppi sull’andamento della sicurezza nella zona.
rapine in via ostiense e arresti correlati
In via Ostiense, un uomo è stato aggredito e gli è stato strappato il cellulare con violenza, per poi fuggire. L’arresto dei responsabili è avvenuto dopo un breve inseguimento conclusosi nei pressi di Ponte VII.
Contemporaneamente, si è assistito al proseguimento di indagini su un altro filone di criminalità legato a un’aggressione ai danni di un funzionario del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, episodio che aveva coinvolto un dirigente di 57 anni ora ricoverato in prognosi riservata al Policlinico Umberto I.
cronologia degli episodi e profili dei fermati
Ieri, intorno alle 12:30, due uomini hanno derubato un ragazzo; l’intervento di una pattuglia di polizia di passaggio ha consentito un reale arresto dopo un breve inseguimento. I soggetti fermati sono un tunisino di 20 anni con precedenti per furto, rapina, lesioni personali, violenza e resistenza a pubblico ufficiale, e un 21enne tunisino irregolare sul territorio nazionale, con precedenti per rapina.
Con questi provvedimenti, i fermi per l’aggressione al dirigente salgono a quattro. Gli altri due fermati sono un 18enne egiziano e un 20enne tunisino, entrambi noti per precedenti; l’18enne è anche destinatario di un provvedimento di espulsione poiché irregolare sul territorio, mentre il 20enne figura con precedenti per rissa, porto di oggetti atti a offendere e stupefacenti. Altri due stranieri erano stati fermati in precedenza per la rapina con aggressione al rider.
La situazione resta monitorata dall’autorità giudiziaria e dalle forze dell’ordine, che proseguono le verifiche per accertare eventuali collegamenti tra i singoli episodi e individuare ulteriori responsabili.

