Ritardi fino a 60 minuti sull'Alta Velocità Roma-Firenze per animali e persone vicino ai binari

Giampiero Colossi • Pubblicato il 13/01/2026 • 3 min

Un pomeriggio pieno di attese ha interessato la Direttissima tra Roma e Firenze, con una serie di rallentamenti che hanno interessato la circolazione e hanno generato un incremento dei tempi di viaggio. La gestione dell’emergenza ha coinvolto diverse direttrici, con conseguenze particolarmente pesanti sul nodo di Roma Termini.

alta velocità roma-firenze: ritardi e deviazioni sulla direttissima

primo episodio: animali sui binari tra capena e gallese

Nel primo pomeriggio, intorno alle 14:40, è stata segnalata la presenza di animali lungo la linea tra Capena e Gallese, in provincia di Viterbo. Le procedure di sicurezza hanno imposto limitazioni di velocità e verifiche tecniche nel tratto interessato, con riflessi negativi sulla regolarità della circolazione. La situazione ha innescato una sequenza di rallentamenti lungo la Direttissima.

secondo episodio: persone non autorizzate vicino alla linea a rovezzano

Con il ritorno della gradualità operativa, alle 16:15 è stata segnalata la presenza di individui non autorizzati nei pressi della linea a Rovezzano, nel comune di Firenze. Fonti locali indicano l’eventuale avvistamento di una persona in galleria, evento che ha attivato l’intervento della polizia ferroviaria e le misure di cautela previste per il rischio lungo la sede ferroviaria.

ritardi reali e deviazioni: tempi di percorrenza e incastri

Gli avvisi iniziali indicavano un possibile aumento dei tempi di percorrenza fino a 30 minuti, ma la situazione reale ha progressivamente mostrato ritardi molto più significativi, con picchi di fino a 60 minuti, soprattutto nel nodo di Roma Termini. I viaggiatori hanno riferito attese prolungate e partenze postpone, con una sensazione di incertezza che si è amplificata nel corso della giornata.

deviazioni sulla linea lenta e impatto sulle direttrici

Per assicurare la continuità della circolazione, diversi convogli sono stati instradati sulla linea convenzionale, più lenta. Si è verificato un sostanziale allungamento dei tempi e saltamenti negli incasti orari su più direttrici. Nel pomeriggio, anche treni \u00a0AV diretti verso Napoli, Palermo e Venezia, oltre a numerose corse regionali, hanno riportato penalizzazioni.

impatto sui passeggeri e stato della normalizzazione

Il contesto si inserisce in una sequenza di disagi già osservati recentemente, tra cui un guasto su un Frecciarossa in Toscana che aveva impattato la stessa direttrice poco prima. In stazione, i passeggeri hanno manifestato frustrazione per ritardi e cancellazioni ripetute, con testimonianze di attese prolungate.

interventi conclusi e consolidamento della ripresa

In serata gli interventi sono stati chiusi, ma la normalizzazione richiede ore per riallineare i convogli e ripristinare la puntualità sulle tratte successive. Il bilancio indicava una decina di treni coinvolti tra deviazioni e rallentamenti, con la percezione di una velocità di viaggio ancora distante dai livelli usuali.

interventi conclusivi e tempi di riassorbimento

La gestione delle deviazioni ha previsto la progressiva riallineazione dei servizi e la ripresa graduale della regolarità. Le misure adottate hanno mirato a minimizzare gli effetti sui viaggiatori, ma resta evidente che il recupero completo richiede tempo e monitoraggio continuo della circolazione.

Un treno dell'alta velocità attivo tra Roma, Orte e Firenze
Ritardi fino a 60 minuti sull'Alta Velocità Roma-Firenze per animali e persone vicino ai binari
Categorie: Cronaca

Per te