Roma a rischio maxi-debito: AMA chiede 200 milioni al Campidoglio, prima rata entro marzo 2026
Ama, la società municipalizzata dei rifiuti di Roma, ha avanzato una richiesta di aumento di capitale pari a 200 milioni di euro, con una prima tranche di 100 milioni da versare entro marzo 2026. L’indicazione è contenuta nel Piano di Gestione Annuale 2026, redatto a Roma il 17 dicembre 2025. La Giunta ha espresso parere favorevole alla proposta il 31 dicembre 2025; la delibera è stata pubblicata solo successivamente, in gennaio 2026.
aumento di capitale ama roma rifiuti: scenario e tempistiche
Il passaggio tecnico è accompagnato da una domanda politica: quali strumenti e quali meccanismi di finanziamento userà la città per sostenere l’operazione? Roma non dispone di disponibilità interne per garantire un aumento di capitale di questa portata, né di fonti che permettano un immediato reperimento di fondi esterni. Nel contesto, AMA definisce il 2026 come anno-ponte tra la chiusura del contratto di servizio vigente e la stipula del nuovo accordo pluriennale. In questa cornice, il piano indica un aumento di capitale fino a 200 milioni, con 100 milioni già identificati come necessità nel 2026.
cronologia e scadenze principali
La data di scadenza chiave per il contratto di servizio è 28 marzo 2026. Considerando questa cornice, AMA prevede la definizione di una nuova offerta contrattuale e l’uso di una parte consistente della liquidità per avviare gli investimenti.
investimenti previsti e finalità tecniche
Il piano 2026 prevede un pacchetto di investimenti pari a 97,9 milioni di euro, comprendente strumenti, contenitori, sedi, software e progetti di digitalizzazione. In particolare, la prima tranche di 100 milioni sarebbe destinata a coprire la cassa necessaria per avviare gli acquisti essenziali e mantenere l’operatività.
trasferimenti e componenti degli investimenti
Gli elementi indicati includono reti logistiche, contenitori, strutture fisiche e strumenti digitali destinati al miglioramento del servizio. L’obiettivo tecnico è rafforzare il patrimonio aziendale e sostenere le attività di igiene urbana in un quadro di mercato fortemente regolamentato.
debiti e contesto finanziario
Un tema centrale è l’imponente livello di indebitamento della partecipata, che ha mostrato una crescita significativa negli ultimi anni. Secondo ricostruzioni basate su documenti societari, i debiti sono passati da 151 milioni nel 2022 a 171 milioni nel 2023 e a quasi 287 milioni nel 2024, con un incremento di circa 115 milioni nello stesso periodo. I dati relativi al 2025 non risultano ancora pubblici al momento dell’analisi.
trasparenza e contesto pubblico
Questo quadro alimenta politicamente la discussione sulla ricapitalizzazione, poiché resta difficile distinguere tra esigenze di investimento e copertura di passività pregresse, con un forte risalto sull’uso dei rimborsi e delle riserve disponibili.
strumenti di bilancio e gestione della cassa
Contro la richiesta di capitale sono stati impiegati strumenti di gestione emergenziale. In particolare, la deliberazione di Giunta n. 515 del 30 dicembre 2025, pubblicata l’8 gennaio 2026, autorizza un pagamento di 16,7 milioni ad AMA per la riconciliazione dei contratti 2017-2024, attingendo al Fondo Passività Potenziali – Fondo di Riserva di Cassa, definito come cassa di sicurezza. La lista delle prestazioni saldate non risulta immediatamente leggibile e alcuni riferimenti citati risultano non reperibili.
possibilità di finanziamento e rischi
La prospettiva di un maxi mutuo resta sul tavolo: se la ricapitalizzazione dovesse superare i 200 milioni, potrebbero emergere nuove forme di indebitamento, con potenziali effetti sulla situazione finanziaria del Comune nelle fasi pre-elettorali. In tale contesto, la decisione di procedere con una ricapitalizzazione ampia comporta una valutazione politica ed economica destinata a influire sul quadro di bilancio comunale.
governance e quadro di riferimento
Il contesto di governance vede attori pubblici e privati interagire nella gestione degli affari legati ai rifiuti, con particolare attenzione agli assetti contrattuali, ai controlli e al ruolo dei revisori, che operano su incarichi pluriennali. La dinamica contabile tra Comune e partecipata appare spesso caratterizzata da conguagli e revisioni contabili, in una cornice di controllo pubblico.
nominativi coinvolti
Nel contesto descritto emergono figure chiave legate all’amministrazione capitolina:
- gualtieri
- scozzese
Questi nomi sono citati come riferimenti principali nei passaggi decisionali della Giunta e della Ragioneria capitolina, restando centrale la loro funzione di guida delle decisioni in materia di bilancio e di investimenti legati ad AMA.


