Roma, due storici alberi abbattuti: la perizia che autorizza il taglio rimane segreta

Giampiero Colossi • Pubblicato il 03/01/2026 • 3 min

Nel quartiere Ostiense, la gestione del verde legata al patrimonio della città entra in scena con una decisione che interessa da vicino la sede storica di Acea. Il Campidoglio ha autorizzato l’abbattimento di due cipressi secolari nel giardino antistante l’edificio principale della municipalizzata, segnando una svolta significativa per l’area vincolata e per la presenza dell’ente nel tessuto urbano.

abbattimento cipressi storici a piazzale ostiense: via libera paesaggistico

Sul portale ufficiale del Comune è stato pubblicato l’ok paesaggistico che chiude l’iter e indica l’avvio delle operazioni nei giorni a venire. Il documento, disponibile agli utenti in formato scaricabile, rappresenta l’esito formale dell’istruttoria, condotta in seno al Dipartimento Tutela Ambientale.

Nel quadro normativo, resta però evidente l’assenza di una relazione agronomica che descriva in modo tecnico-medioambientale le motivazioni profonde dell’intervento: stabilità, patologie, rischi concreti e alternative operative non risultano pubblicati. Da questa lacuna emerge una lettura parziale dell’azione, poiché la prova tecnica che giustifica la scelta resta non verificabile direttamente dai cittadini.

iter e attori coinvolti

Il percorso è partito con una richiesta del 27 gennaio 2025, inizialmente rivolta all’abbattimento di otto alberi — due Cipressus sempervirens e diversi cedri. Successivamente, la Soprintendenza ha ricevuto un parere favorevole all’istruttoria nell’ottobre 2025, e, al termine della procedura, il nulla osta è stato rilasciato il 30 dicembre 2025. L’autorizzazione paesaggistica è quindi circoscritta ai due cipressi, mentre i cedri hanno visto una rigida revisione e una limitazione dell’intervento.

cedri e dinamiche di autorizzazione

La scelta di tagliare parte degli alberi inizialmente indicati è stata mantenuta solo per i cipressi: per i cedri, il Campidoglio ha posto vincoli che ne inibiscono l’abbattimento nel breve periodo, incarnando una differenziazione tra esemplari e tra i profili di rischio percepiti.

reimpianto come promessa riparatoria

Tra le condizioni fissate dal Comune figurano reimpianti entro dicembre 2026 di due cipressi della varietà Stricta, alti circa quattro metri, posti nelle immediate vicinanze e con una garanzia di attecchimento per due anni. In sostanza, viene previsto un riassetto vegetale che tenta di bilanciare l’intervento, pur restando centrale la questione di fondo: un albero adulto non è sostituibile in modo equivalente a un elemento d’arredo urbano. L’atto minaccia anche la revoca dell’autorizzazione qualora gli obblighi non siano rispettati.

trasparenza e quadro istituzionale

La vicenda assume dimensioni più ampie nel contesto della gestione del verde cittadino. Il dettaglio delle ragioni tecniche resta cruciale per distinguere tra necessità operative e scelta politica, mentre il silenzio informativo lascia spazio a interpretazioni e dubbi sulla completezza delle informazioni pubbliche. In un quadro in evoluzione, le dinamiche tra autorizzazioni, controlli e gestione del patrimonio verde continuano a richiedere chiarezza e pubblicazione sistematica dei documenti tecnici pertinenti.

Roma, Acea, piazzale Ostiense — immagine di repertorio

Roma, Acea, piazzale Ostiense, foto Google Maps
Roma, due storici alberi abbattuti: la perizia che autorizza il taglio rimane segreta
Roma, due storici alberi abbattuti: la perizia che autorizza il taglio rimane segreta
Categorie: Cronaca

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