Roma, funivia: al bus veloce Casalotti-Battistini
roma avvia una fase di progettazione per un collegamento di bus rapido tra Casalotti e Battistini, destinato a integrare la rete metropolitana e a offrire una mobilità più efficiente nella periferia. con una dotazione di 400mila euro assegnata al comune, si delineano tracciato e fattibilità tecnico-economica, sancendo una scelta concreta orientata a ridurre tempi di percorrenza e incertezze nella mobilità quotidiana.
bus rapid transit casalotti battistini: obiettivi e funzionamento
cos’è il bus rapid transit e quali benefici offre
Il Bus Rapid Transit non è un autobus ordinario: è un sistema che viaggia su corsie preferenziali o strade opportunamente protette, con fermate progettate per efficienza e frequenze regolari. L’obiettivo è offrire un servizio simile a una metropolitana su gomma, con minori interferenze dal traffico, tempi di percorrenza più prevedibili e un collegamento diretto verso lo snodo di Battistini. La prevedibilità è la parola chiave, utile a pendolari e studenti per ridurre le attese e aumentare la stabilità degli spostamenti.
progettazione e finanziamento
I fondi in questione servono per tracciare il tracciato e definire la fattibilità tecnico-economica della tratta, portando avanti una fase cruciale che sancisce la scelta politica e tecnica di fondo.
la scelta strategica: dalla funivia al bus rapido
cosa cambia
La proposta legata alla funivia è stata archiviata e sostituita da una soluzione su strada considerata più realistica e più rapida da realizzare. L’obiettivo dichiarato è trasformare l’asse Casalotti-Battistini in una linea strutturata, riconoscibile e capace di portare la periferia direttamente nella rete metropolitana.
oltre casalotti: estensioni e collegamenti futuri
collegamenti previsti e estensioni
Il piano non si limita al tratto di Casalotti-Battistini, ma intende allinearsi con le trasformazioni urbanistiche previste nell’area, includendo nuove funzioni e servizi e accompagnando la crescita della zona con un trasporto pubblico adeguato.
verso selva candida e palmarola
Tra le ipotesi c’è l’estensione della linea oltre Casalotti, con potenziali raccordi verso Selva Candida e Palmarola, per allinearsi a una programmazione di lungo periodo che favorisca l’integrazione con l’area metropolitana.
collegamento con roma-viterbo a ipogeo degli ottavi
Un ulteriore stepping è la possibilità di collegare la linea al sistema ferroviario Roma-Viterbo nella zona di Ipogeo degli Ottavi, nell’obiettivo di creare una congiunzione efficace tra domanda locale e snodi interurbani.
impatto e tempi di realizzazione
fase attuale e prossimi passi
La fase attuale stabilisce la trasformazione della carta in tempi, cantieri e scelte definitive sul tracciato. In questa fase si valuteranno ]]> le reali corsie protette, la qualità delle fermate, l’integrazione con la metropolitana e la coerenza con le reti esistenti. Ci si aspettano decisioni concrete che consentano di passare dalla progettazione all’avvio dei cantieri, con una valutazione della fattibilità e delle risorse necessarie per la realizzazione.
Questa operazione è destinata a cambiare la dinamica della mobilità periferica, offrendo una soluzione di trasporto pubblico capace di ridurre l’uso dell’auto privata in entrata verso i nodi metropolitani e di facilitare l’accesso alle aree di sviluppo urbano.
Nel tempo, l’integrazione con nuove estensioni e servizi potrebbe rendere l’asse Casalotti-Battistini un modello per altre periferie della capitale, se la progettazione risponderà in modo efficace alle esigenze di progettazione, cantiere e gestione operativa.
Nominativi chiave coinvolti nel processo:
- Alessio D’Amato
- Patanè

