Roma, il Comune rischia di perdere l'area occupata: il Tribunale ordina la restituzione o il risarcimento.
Roma è chiamata a definire l’uso di un’area verde storica situata in via Grottarossa, zona Tomba di Nerone. Una pronuncia recente del TAR Lazio impone all’amministrazione di restituire l’area o di formalizzare la sua acquisizione, con effetti immediati sui tempi di intervento e sul possibile onere economico. L’esito formalizza dati giuridici e scenari operativi, restando focalizzato sul patrimonio pubblico e sulla gestione del territorio.
parco orti di nerone: tar impone restituzione o acquisizione entro 90 giorni
contesto storico e quadro giuridico
L’area, di circa 12.174 mq (equivalente a quasi tre campi di calcio di serie A), fu occupata dal Comune nel 1981 per la realizzazione di un parco pubblico attrezzato. Secondo la Congregazione delle Suore Apostole del Sacro Cuore, non esisteva alcun provvedimento valido di esproprio o trasferimento di proprietà, rendendo l’occupazione illegittima fin dall’inizio. Una prima pronuncia, nel 2024, aveva avviato la procedura di restituzione o di regolarizzazione.
La decisione odierna chiarisce che l’inadempienza dell’amministrazione è evidente e non può più essere disregarded, imponendo una scelta tra restituzione dell’area alle suore o acquisizione formale dell’immobile tramite strumenti giuridici adeguati.
impatto sull’assetto urbano e sulle azioni comunali
La sentenza ribadisce che l’area non è mai stata espropriata in modo regolare e che la sua occupazione resta illegittima. Non viene riconosciuto un risarcimento ulteriore per ritardi se la Congregazione non è in grado di dimostrare danni aggiuntivi, ma resta l’obbligo di adozione di una delle due strade previste dalla normativa.
valutazione economica e tempi di adempimento
criteri di indennizzo e basi di calcolo
Secondo i criteri indicati dal TAR, il risarcimento per l’occupazione protratta si calcola su base annua pari al 5% del valore venale del terreno, includendo anche il valore del soprassuolo delle opere realizzate con titolo edilizio. La stima potrebbe tradursi in importi rilevanti per la città, considerando la posizione strategica dell’area.
scadenze operative e modalità di soluzione
Il Comune dispone di 180 giorni per presentare una proposta di pagamento, predisporre una perizia aggiornata del valore dell’area e concordare le somme con la Congregazione. In alternativa, se si opta per una sanatoria, i 120 giorni successivi al pagamento dovranno essere impiegati per il versamento delle somme pattuite.
scenario per roma: due strade obbligatorie e rischi correlati
due percorsi definitivi per l’amministrazione
La nuova pronuncia stabilisce due percorsi non eludibili: restituzione dell’area alle suore con ripristino dello stato dei luoghi e risarcimento per l’uso illegittimo, oppure acquisizione legale del terreno mediante l’art. 42-bis del DPR 327/2001, che regolarizza l’esproprio tardivo e determina l’indennizzo dovuto secondo criteri di mercato.
possibilità di commissariamento e sviluppo delle azioni
Qualora l’amministrazione non adempia entro i tempi stabiliti, potrebbero attivarsi ulteriori azioni giudiziarie e la Congregazione potrebbe richiedere la nomina di un commissario ad acta per dare esecuzione all’ordine.
Nominativi principali coinvolti:
- Congregazione delle Suore Apostole del Sacro Cuore
- Roma Capitale (Comune di Roma)

