Sgominata banda di ladri a Napoli: 38 arresti per oltre 100 furti in abitazioni

Giampiero Colossi • Pubblicato il 14/01/2026 • 3 min

Un’operazione delle forze dell’ordine ha segnato un punto di svolta nella lotta ai furti in abitazione. 38 arresti sono stati eseguiti ieri mattina a Napoli, con indagati ritenuti appartenenti a sette gruppi criminali interconnessi. L’indagine descrive una rete radicata in Campania e accompagna il Lazio, con episodi documentati non soltanto a Napoli e Caserta ma anche in Benevento, Salerno e Avellino, oltre che nelle province di Roma e Frosinone. La dinamica operativa evidenzia un sistema criminale amplissimo e altamente specializzato, capace di colpire numerose abitazioni in tempi rapidi.

napoli: arresti contro la gang dei furti in appartamenti

napoli e aree interessate: estensione territoriale e presenze

Le investigazioni hanno delineato una presenza estesa della rete sul territorio regionale, con articolazioni in Napoli, Caserta, e estensioni verso Benevento, Salerno e Avellino, oltre che nelle province di Roma e Frosinone. La struttura localizzata ha permesso di coordinare operazioni su più fronti, consentendo l’esecuzione rapida di colpi mirati e una gestione centralizzata della refurtiva.

modus operandi: ruoli, tempi e strumenti

Il meccanismo si sostanziava in batterie di ladri con ruoli ben definiti: due o tre vedette monitoravano l’esterno, mentre i complici introducevano negli appartamenti gli occupanti a partire dall’uso di chiavi alterate o universali, capaci di aprire serrature di diverso tipo senza lasciare segni evidenti. Quando serviva, le casseforti venivano divelte con l’uso di un flex, assicurando bottini consistenti in pochi minuti. La fuga avveniva a bordo di auto appositamente modificate, dotate di doppi fondi e scomparti nascosti per celare refurtiva e strumenti. In alcuni casi i malviventi arrivavano persino a travestirsi da rider di piattaforme di consegna, per mimetizzarsi tra i lavoratori in transito nelle aree urbane. Fondamentale era anche la fase di studio delle vittime, con sopralluoghi accurati e osservazione delle abitudini, degli orari e delle finestre di opportunità.

logistica del bottino e mercanteggio nero

La refurtiva veniva monetizzata rapidamente tramite un ricettatore di fiducia che gestiva dalla propria abitazione un vero e proprio mercato nero di oro e argento, con quotazioni aggiornate quotidianamente. L’intera catena operativa era concepita per ridurre al minimo i tempi tra colpo e incasso, evidenziando un sistema efficiente e replicabile.

svolta investigativa e risultati

Le indagini hanno avuto una durata superiore ai due anni, con l’apporto decisivo di intercettazioni telefoniche portate avanti dalla Procura di Napoli Nord. Le prove hanno contribuito a chiarire il quadro di collegamenti tra i gruppi, consolidando l’ipotesi di un’organizzazione ramificata e strutturata.

impatto e profili operativi

Lo smantellamento dell’organizzazione invia un chiaro segnale forte nella lotta ai reati predatori e alla criminalità organizzata sul territorio, offrendo una risposta concreta alle situazioni di vulnerabilità delle vittime e contribuendo a ripristinare una maggiore tranquillità nelle zone interessate.

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Categorie: Cronaca

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