Tenta di uccidere il rivale in amore e poi va al lavoro: arrestato 22enne a Roma
Un episodio di violenza ha avuto luogo nella notte romana, coinvolgendo due giovani di origine peruviana: un’aggressione violenta culminata con una bottiglia di vetro usata come arma e una fuga immediata dell’autore. L’intervento tempestivo delle forze dell’ordine ha permesso di ricostruire la dinamica e di portare all’arresto del presunto responsabile entro la stessa giornata.
tentato omicidio a roma: aggressione con bottiglia e fuga
tentato omicidio a roma: luogo, orario e protagonisti
La notte tra il 28 dicembre e l’alba, intorno alle 4:10, a Roma, si è consumata l’aggressione in piazza dei Cinquecento, a pochi passi dalla stazione Termini. La vittima è un 26enne di nazionalità peruviana, colpito al collo dall’aggressore. Quest’ultimo è un 22enne peruviano, ex fidanzato della ragazza della vittima, che ha utilizzato una bottiglia di vetro come arma pericolosa. Dopo l’assalto, l’aggressore è riuscito a dileguarsi senza lasciare tracce.
tentato omicidio a roma: intervento e stato della vittima
Qualcuno di passaggio ha assistito alla scena e ha allertato i soccorsi. La vittima è stata trasportata al pronto soccorso dell’ospedale Umberto I in codice rosso, dove è stata attribuita una prognosi di 60 giorni per le ferite riportate. Gli agenti della polizia di stato intervenuti sul posto hanno raccolto la testimonianza non appena il 26enne ha potuto parlare e hanno eseguito i rilievi utili a ricostruire la dinamica dell’episodio.
tentato omicidio a roma: arresto dell’autore e sviluppo successivo
La mattina seguente, l’arresto del 22enne è avvenuto nello stesso quartiere mentre lavorava al supermercato di via Antonio Pacinotti, in zona Marconi. L’uomo è stato fermato dall’autorità competente e condotto in stato di fermo. Durante l’identificazione, l’indagato non ha mostrato particolari segni di turbamento, proseguendo il turno di lavoro lavandosi le mani e indossando il camice. La scena e le dichiarazioni della vittima hanno consentito agli investigatori di delineare con precisione i contorni dell’accaduto e di supportare l’azione di arresto.

