Traffico di droga e riciclaggio: l'espansione criminale dei Casalesi in Africa

Giampiero Colossi • Pubblicato il 09/01/2026 • 4 min

Una ricostruzione investigativa evidenzia come Pasquale Apicella, noto come “’o bellomm”, sia al centro di un’operatività mafiosa che riacende la presenza del clan dei casalesi nel territorio. L’analisi della Direzione distrettuale antimafia descrive una dinamica di ritorno in campo poco dopo la scarcerazione, con un quadro che riguarda complessivamente 29 soggetti e diverse attività criminali coordinate e radicate in una rete capace di estendersi oltre i confini locali.

pasquale apicella e il contesto dei casalesi

La vicenda descrive una rinnovata capacità di influenza all’interno del sodalizio, accompagnata da un innalzamento della propria posizione rispetto ai ruoli occupati in passato. L’indagine individua Apicella come figura di riferimento in grado di intervenire in controversie interne, debiti e affari illeciti, utilizzando una rete di contatti che si estende oltre l’ambito territoriale immediato.

gli affari descritti dall’indagine

la mediazione immobiliare e villa sarina

Tra gli episodi emblematici emerge una complessa operazione immobiliare. Villa Sarina, situata in un’area costiera, è al centro di una dinamica che coinvolge Apicella, Domenico Galasso e Emiddio Fusco (entrambi non indagati nell’inchiesta). Il contesto nasce da un debito contratto da Fusco e la successiva gestione intimidatoria, con Apicella che rassicura sull’intervento efficace per contenere le pressioni. La soluzione proposta prevede l’uso di un immobile intestato alla moglie di Fusco in una località vicina, anziché toccare la casa principale della famiglia. La vendita dell’immobile potrebbe generare circa 450mila euro. La conversazione rivela una procedura in cui ogni operazione richiede la movimentazione di denaro e coinvolge una pianificazione accurata delle risorse.

Nel corso del dialogo emergono indicazioni precise sulle cifre e sulle condizioni della transazione, con Fusco che riferisce di aver allontanato il telefono per evitare intercettazioni e ribadisce che ogni operazione deve includere un flusso di denaro, non ammettendo donazioni gratuite. La gestione della mediazione si collega a una ricompensa economica, con promesse di compensi e di strumenti di valore, come un veicolo. Le intercettazioni descrivono una logica di intermediazione che si integra in un quadro più ampio di traffici illeciti.

Concluse le visite di alcuni ospiti, la moglie di Fusco riceve conferme sul compenso promesso e sull’organizzazione di una consegna, mentre la documentazione relativa all’immobile viene trasferita ad Apicella. In questo contesto emergono riferimenti a operazioni parallele, tra cui truffe legate a bonus edilizi e indagini in corso presso diverse Procure. L’indagine presenta Apicella come figura di riferimento capace di orchestrare una rete di attori e di impatti su vari comparti illeciti.

Una frase chiave dell’inchiesta sintetizza il peso del sistema: “noi siamo l’associazione”, mostrata come espressione di una struttura coesa che non opera in modo isolato ma all’interno di un meccanismo condiviso e consolidato.

il canale albanese della droga e proiezioni internazionali

La documentazione investigativa segnala collegamenti che superano il contesto locale. Tra gli elementi emersi, la presenza di contatti e progetti in ambito internazionale, con riferimenti a canali di approvvigionamento di sostanze stupefacenti destinati a mercati esterni e a potenziali sviluppi nel continente africano. L’indagine indica l’esistenza di uno scambio di informazioni e di risorse che integra i traffici illeciti locali con obiettivi che esulano dall’area casertana.

gli arresti e l’impianto accusatorio

Nel dicembre scorso sono state emesse cinque misure cautelari destinatarie di un’indagine che coinvolge complessivamente 29 persone. L’indagine attribuisce ad Apicella la responsabilità di associazione mafiosa, insieme ad altri soggetti ritenuti coinvolti in reati legati al traffico di droga. I pm hanno presentato appello al Riesame contro la decisione che aveva escluso l’arresto per ulteriori nove indagati, accusati a vario titolo di mafia, ricettazione ed estorsione.

persone coinvolte

Nel corso dell’indagine emergono nomi rilevanti legati al contesto, con Apicella al centro del quadro operativo e altri figure chiave vicine al sodalizio. Di seguito, gli elementi nominativi al momento identificati:

  • pasquale apicella
  • domenico galasso
  • emiddio fusco
Traffico di droga e riciclaggio: l'espansione criminale dei Casalesi in Africa
Categorie: Cronaca

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