Vigilante aggredito mentre imbrattano i treni EAV a Poggiomarino

Giampiero Colossi • Pubblicato il 05/01/2026 • 3 min

In un pomeriggio destinato alla routine, si è trasformato in un episodio di grave aggressione contro una guardia giurata impiegata da Cosmopol, operante presso la stazione Eav di Poggiomarino. L’accaduto mette in luce i rischi concreti affrontati dai lavoratori della vigilanza privata nel contesto del trasporto pubblico, evidenziando contemporaneamente la necessità di riflessioni mirate su tutele, procedure e coordinamento tra sicurezza privata e pubblica.

sicurezza privata: aggressione a guardia giurata alla stazione eav di poggiomarino

descrizione dell'episodio

Secondo la testimonianza della vittima, l’azione violenta è avvenuta intorno alle 17:54, con l’aggreditore identificato come due giovani che hanno inflitto lesioni al volto e altre contusioni. Il vigilante riporta di aver ricevuto pugni ripetuti e di aver riportato traumi facciali, tra cui un occhio tumefatto e un taglio evidente. Il lavoratore ha dichiarato l’intenzione di utilizzare il video per motivi legali al fine di tutelarsi dall’episodio e da eventuali mancate tutele all’interno dell’azienda. Il video è stato rilanciato da figure pubbliche e ha acceso la discussione sul tema della protezione dei dipendenti impiegati nel settore.

L’episodio ha messo in rilievo come l’operatività serale possa comportare condizioni di rischio elevate, soprattutto in presenza di singoli operatori sul posto. Le dinamiche hanno stimolato una riflessione su come vengano gestiti gli interventi di vigilanza in contesti in cui la presenza di personale è limitata.

reazioni e dibattito pubblico

Diverse voci hanno espresso posizione forte sull’accaduto: esponenti del mondo associativo hanno definito l’episodio come vergognoso, richiamando l’insieme di carenze legate a sicurezza, appalti e responsabilità istituzionali. Il dibattito ha evidenziato una percezione di scarsa protezione operativa per i vigilanti, con riferimenti all’insufficiente coordinamento tra sicurezza privata e pubblica e a una definizione non chiara del ruolo della professione nel quadro della sicurezza nazionale.

In chairi ufficiali, l’ente responsabile ha espresso disponibilità a un confronto diretto con il lavoratore colpito, con l’obiettivo di comprendere le circostanze e ribadire l’impegno nell’assicurare la protezione del personale. Nel frattempo, la discussione pubblica resta vivace su temi quali la gestione dei turni, la presenza sul posto e la prontezza dei soccorsi.

posizioni sindacali e riflessioni operative

Il sindacato di categoria ha sottolineato la necessità di maggiori misure di sicurezza e ha denunciato una dinamica lavorativa che, in alcune circostanze, espone gli addetti a condizioni pericolose. Tra i rilievi emergono la gestione dell’uso legittimo delle armi e la criticità legata all’efficienza dei soccorsi e al progressivo arretramento della polizia ferroviaria.

Le parti interessate hanno inoltre evidenziato lo scontro tra esigenze di tutela e regole operative, richiedendo una revisione delle procedure, nonché una maggiore chiarezza sul riconoscimento della qualifica di pubblico ufficiale per chi svolge vigilanza su mezzi e strutture di trasporto pubblico.

persone protagoniste menzionate nel racconto:

  • Raffaele, guardia giurata
  • Giuseppe Alviti, presidente dell’Associazione nazionale delle guardie giurate
  • Francesco Emilio Borrelli, deputato (Alleanza Verdi-Sinistra)
  • Umberto De Gregorio, presidente di Eav
Vigilante aggredito  mentre imbrattano i treni EAV a Poggiomarino
Categorie: Cronaca

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