Weekend a Roma: presepi viventi e polenta di comunità nei dintorni

Giampiero Colossi • Pubblicato il 02/01/2026 • 3 min

Nel periodo che segue le festività ufficiali, i borghi a breve distanza da Roma emergono come laboratori di tradizione e socialità, capaci di intrecciare gusto, identità ed economia locale. Le iniziative del primo fine settimana di gennaio offrono una scelta: restare nel tran-tran o abbracciare un percorso che racconta territori e comunità con una carica politica implicita, ovvero investire nel tessuto locale per conservarne vivacità e opportunità di lavoro.

montasola: sagra del polentone e tradizione sociale

Nel centro storico di Montasola, domenica 4 gennaio, la sagra del polentone e delle polente anima le vie dalle 12.30 con banchetti gastronomici, mercatini e artigianato locale. La musica dal vivo trasforma l’evento in una manifestazione di comunità, dove gli abitanti si incontrano per far circolare l’economia locale e sostenere piccoli operatori. L’iniziativa non è solo degustazione: è un fenomeno di socialità che valorizza territori spesso esclusi dai principali flussi turistici.

corchiano: presepe vivente nelle forre della tuscia

Sabato 3 e domenica 4 gennaio, Corchiano, in provincia di Viterbo, ripropone il Presepe Vivente giunto alla 56ª edizione. Lo scenario è quello delle Forre del Rio Fratta, un contesto naturale che rende l’allestimento particolarmente suggestivo. Attorno a figure in costume e a scene della natività, si sviluppa un programma che comprende mercatini, concerti e attività per famiglie, a conferma che la tradizione si fonda su una riproposizione quotidiana di vita comune e di accoglienza.

civita di bagnoregio: betlemme sospesa sulla valle dei calanchi

Nel periodo delle giornate del 3 e 4 gennaio (con estensione al 5 e 6 gennaio), dalle 16 alle 18.30, Civita di Bagnoregio propone una “Betlemme” ambientata tra le caratteristiche architetture e la geografia della Valle dei Calanchi. Il borgo si popola di luci soffuse, fiaccole e oltre cento figuranti in costume che ricreano scene quotidiane dell’epoca. L’evento culmina con l’arrivo dei Re Magi e la grotta della Natività, offrendo un’emozione che va oltre la semplice visita.

l'itinerario 3-4 gennaio: tre tappe, zero noia

Per organizzare al meglio il weekend, l’opzione è una combinazione di tre tappe in due giorni: Corchiano per un’immersione mattutina nel presepe, Montasola per un pranzo conviviale alle 12.30 e Civita di Bagnoregio nel pomeriggio, quando la luce cala e rende il paesaggio ancora più suggestivo. L’idea di fondo è valorizzare la convivialità locale, offrire opportunità di lavoro e accoglienza e mostrare come territori piccoli possano sostenere la propria identità anche fuori stagione.

Queste esperienze dimostrano che le aree interne continuano a vivere grazie a infrastrutture sociali, reti di collegamento e investimenti culturali costanti, elementi essenziali per preservare tradizioni e opportunità economiche.

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Weekend a Roma: presepi viventi e polenta di comunità nei dintorni
Categorie: Cronaca

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